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Piacenza. Municipale, «Organico all’osso ed età media alta. Garantire i servizi è sempre più complicato»

«Nell’esprimere la propria solidarietà verso i quattro agenti di Polizia Municipale aggrediti da due automobilisti sabato 13 febbraio durante una normale operazione di controllo stradale, Cgil, Cisl Fp, UilFpl rimarcano ancora una volta come gli agenti della municipale nello svolgimento delle funzioni proprie di polizia locale, come appunto un controllo relativo al codice della strada, si possano trovare coinvolti in situazioni pericolose e che sfociano in competenze di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza, pur senza avere le medesime tutele degli altri corpi di polizia». Si legge in una nota sindacale congiunta su quanto accaduto sabato 13 febbraio in via La Primogenita in città. 

«Il fatto accaduto è solo l’ultimo di una serie di  sempre maggiore gravità (ricordiamo ad esempio la rissa scoppiata due sabati fa al Caffè dei Mercanti, in cui si sono presentati solo gli agenti della municipale o il caso del pregiudicato ubriaco, che in precedenza aveva già ferito due carabinieri, trattenuto per sicurezza al Comando di via Rogerio, che ha dato in escandescenze minacciando gli operatori presenti); tutto questo dimostra che non si può più aspettare ma occorre  trovare quelle  soluzioni che da tempo vengono chieste, e finora rimaste disattese». 

«Un Comando sotto organico e con personale con età media elevata come può garantire in maniera consona tutti i servizi, sia quelli specifici, che quelli ausiliari? Riteniamo doveroso e apprezziamo l’interessamento e il coinvolgimento dell’Amministrazione Comunale, che oltre a prendere coscienza della situazione, ha preso posizione manifestando l’intenzione di costituirsi parte civile nei confronti degli autori dell’aggressione. Tuttavia questo non è sufficiente, occorre rendersi conto che allo stato attuale non possono essere attivati nuovi servizi che necessitano di risorse umane e tecnologiche, che al momento scarseggiano. Ci rivolgiamo al prefetto affinchè attivi il Tavolo per l’ordine e la sicurezza, per trovare le garanzie necessarie all’evolversi della situazione, che si fa sempre più difficile e insostenibile». 

«Da anni abbiamo posto all’attenzione della politica l’esigenza di riconoscere finalmente il ruolo, le funzioni e la storia della polizia locale, non solo attraverso l’emanazione di una nuova legge quadro, in grado di dare risposte concrete ad un assetto normativo completamente mutato ma eliminando soprattutto le disparità e le discriminazioni esistenti rispetto agli altri lavoratori del Comparto Sicurezza, Difesa, Soccorso Pubblico, come ad esempio potere accedere agli istituti dell’equo indennizzo e della causa di servizio, a seguito di un infortunio o malattia professionale legate allo svolgimento della propria attività lavorativa o nell’adempimento dei propri compiti d’ufficio». Continua la nota. 

«Non possiamo che rilanciare la vertenza che stiamo portando avanti a livello nazionale per il rinnovo del CCNL e lo sblocco della contrattazione integrativa, ritenendo che all’interno della contrattazione del comparto “Autonomie Locali” debba trovare spazio un’area di contrattazione dedicata alle specificità della Polizia Municipale, con l’individuazione di adeguate risorse, che preveda la giusta valorizzazione delle funzioni, il riconoscimento degli istituti dell’equo indennizzo e della causa di servizio, l’equiparazione assistenziale previdenziale e assicurativa alle altre forze di polizia e la tutela e l’equità dei riconoscimenti economici e delle condizioni di lavoro».

 

Fonte: www.ilpiacenza.it

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