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“Il sistema Tutor è illegittimo, le multe sono da annullare”

Una sentenza che potrebbe far felici molti automobilisti. È quella emessa lo scorso 8 febbraio dal giudice di pace di Terni, che ha annullato un verbale di violazione dei limiti di velocità. Non per vizi di forma, ma perché – udite, udite –  il Tutor  sarebbe contro la legge. Alla base di tale decisione – come spiega l’autorevole rivista Quattroruote – c’è la riorganizzazione di Autostrade per l’Italia, la società che ha sviluppato lo strumento per la rilevazione della velocità media.

Nel 2010, Autostrade Tech è subentrata ad Autostrade per l’Italia nelle attività e in tutti i rapporti relativi alla gestione di zone a traffico limitato e ai sistemi di controllo della velocità, tra cui appunto il Tutor. Un passaggio poi recepito e avallato dal Ministero delle Infrastrutture, l’organo che aveva approvato il Tutor nel 2004. 

Ma, e qui sta il fulcro della recente sentenza destinata a far discutere, tutto ciò sarebbe avvenuto in violazione dell’articolo 192 del regolamento di esecuzione del Codice della Strada, che, al comma 5, stabilisce: “L’omologazione o l’approvazione di prototipi è valida solo a nome del richiedente e non è trasmissibile a soggetti diversi”. 

Insomma, per il giudice “il trasferimento in questione deve ritenersi contra legem” e quindi il verbale annullato. Una decisione che potrebbe mandare in fumo le multe non ancora notificate e rendere impugnabili tutti quelle giunte a destinazione, ma non ancora pagate.

La battaglia è però appena cominciata e sarà il tribunale a decidere: il Ministero dell’Interno ha fatto sapere che la Prefettura competente, tramite l’Avvocatura generale dello Stato, presenterà appello.

 

 

Fonte: www.today.it

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