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Aprilia. Polizia Locale in agitazione: il nuovo orario non piace e non è stato concordato

«Il Comune di Aprilia diminuisce sensibilmente l’orario giornaliero dei dipendenti della Polizia Locale, con l’unico scopo di risparmiare sul salario accessorio dei lavoratori». Tuonano le sigle sindacali Diccap e Cisl Fp sul nuovo orario dei Vigili in vigore dal 29 febbraio. «Dopo la scelta unilaterale di fine anno scorso, con la quale la Giunta del Comune di Aprilia aveva modificato l’orario di servizio della Polizia Locale e la successiva sospensione per tentare di trovare un accordo con i sindacati, l’Amministrazione ha deciso di andare avanti con la sua volontà e da lunedì 29 febbraio la Polizia Locale modifica i propri orari e di conseguenza anche i servizi offerti alla cittadinanza.

Già a dicembre i Sindacati erano riusciti, anche grazie all’intervento del Prefetto, a rinviare l’entrata in vigore del nuovo orario. «Da allora solo tre riunioni in due mesi convocate dall’Amministrazione per sentire cosa ne pensavano i sindacati all’interno della trattativa per la ripartizione del salario accessorio di tutti i lavoratori comunali di Aprilia e la definitiva decisione, dopo ben tre modifiche della proposta iniziale del Comandante sui nuovi orari, senza tener assolutamente conto delle proposte di parte sindacali».

I sindacati lo definiscono “un comportamento assurdo e autoritario, che abbassa sensibilmente il livello salariale dei lavoratori della Polizia Locale e che modifica sostanzialmente i servizi offerti ai cittadini». Si passerebbe da un servizio di sette ore al giorno per turno a meno di sei ore, esattamente 5 ore e 50 minuti, spalmato su sei giorni anziché su cinque. La presenza della Polizia Locale sul territorio passa dalle attuali 14 ore al giorno a poco più di 11 ore e 40. «Meno presenza degli operatori all’entrata e uscita delle scuole che non tutte potranno essere “vigilate” considerate le due fasce orarie di lavoro ed il ridotto orario di ogni turno, probabilmente si riuscirà a coprire solo 8 scuole su 16 in entrata e 12 su 16 in uscita. La domenica il personale impegnato sarà il 25% della forza, estendendo anche il servizio in orario serale nel periodo estivo ma con soli due operatori, non garantendo in alcun modo la loro sicurezza dato che se uno deve rispondere alle chiamate al centralino l’altro dovrà intervenire da solo».

La proposta sindacale rifiutata era di lasciare, dal lunedì al venerdì, le sette ore lavorative e prevedendo per il sabato il 50% del personale in servizio, la domenica e le festività l’aliquota del 25% del personale «pagato con progetti finalizzati per la prevenzione e la sicurezza urbana finanziati con i proventi al Codice della Strada». Inoltre, i sindacati hanno richiesto investimenti in mezzi, servizi e strumentazioni: «È inutile approvare nuovi regolamenti quando la Polizia Locale ha ancora una sede con gravi carenze e rischi infortunistici per i lavoratori e gli utenti, con alcuni veicoli vetusti con centinaia di migliaia di chilometri, con colleghi ancora sprovvisti della patente di servizio ma obbligati a condurre i mezzi a rischio della propria patente personale e soprattutto con attrezzature non sempre idonee a vigilare le strade».

L’assemblea del personale della Polizia Locale di ieri, all’unanimità ha dato mandato alle organizzazioni sindacali Cisl Fp e Diccap di proclamare in questa prima fase lo stato di agitazione e di chiedere nuovamente al Prefetto di Latina il tentativo di conciliazione». Non è escluso anche lo sciopero e «tutte le iniziative legali per la tutela dei diritti dei lavoratori per le eventuali errate applicazioni degli istituti contrattuali che avranno sicuramente ricadute sul salario dei lavoratori». 

 

Fonte: www.ilcaffe.tv

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