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DENUNCIA DI SMARRIMENTO TESSERA ELETTORALE ALLA PL
Due cittadini perdono le tessere elettorali e fanno denuncia di smarrimento presso il comando della polizia locale. Il TAR ritiene che la denuncia andava presentata alla Polizia di Stato o ai Carabinieri e non alla Polizia municipale. Il Consiglio di Stato ribalta questa tesi.

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Il Consiglio di Stato richiama l’art. 5, comma 1, l. n. 65/1986 recante le disposizioni quadro sull’ordinamento della polizia municipale, il quale recita:
“Il personale che svolge servizio di polizia municipale, nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza e nei limiti delle proprie attribuzioni, esercita anche:
a) funzioni di polizia giudiziaria, rivestendo a tal fine la qualità di agente di polizia giudiziaria, riferita agli operatori, o di ufficiale di polizia giudiziaria, riferita ai responsabili del servizio o del Corpo e agli addetti al coordinamento e al controllo, ai sensi dell’articolo 221, terzo comma, del codice di procedura penale;”
La statuizione normativa comprende il ricevimento di una denuncia di smarrimento da parte di un privato. È perciò ben possibile che la sequenza composta dalla denuncia di smarrimento della tessera elettorale e dal successivo rilascio del duplicato possa svilupparsi interamente all’interno dell’organizzazione comunale, senza cioè che vi sia l’esclusiva di una ripartizione esterna della fase iniziale della sequenza stessa (mediante denuncia di smarrimento solo agli uffici della Polizia di Stato o dell’Arma dei Carabinieri). Non vi è, in altri termini, per la legge alcuna preclusione nei confronti della Polizia municipale a ricevere utilmente una tale denuncia di smarrimento o di furto, anche se poi è lo stesso Comune, mediante altra articolazione organizzativa, che rilascia il duplicato della tessera elettorale. Diversamente, del resto, si dovrebbe irragionevolmente concludere che la Polizia municipale è abilitata, in quanto polizia giudiziaria, a ricevere la denuncia per furto (che è notitia criminis), ma non quella per smarrimento (che non si riferisce a un reato): benché siano i medesimi gli effetti pratici riguardo all’abilitazione pratica al voto, cioè il rilascio da parte del comune del duplicato della tessera elettorale.

Vedi il testo della sentenza del Consiglio di Stato, 22 febbraio 2016

 

 

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