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QUESITI
Con grande piacere e orgoglio, gli Autori e la Redazione comunicano che l’archivio ha raggiunto i 9.000 quesiti risolti!!!

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Siamo lieti di annunciare che il servizio l’esperto risponde ha risolto, ad oggi, ben 9.000 quesiti. Clicca qui per consultare l’ARCHIVIO

Il servizio consente agli abbonati di proporre quesiti riguardanti le materie attinenti al Codice della Strada e alla normativa complementare.

Per maggiori informazioni sul servizio “L’esperto risponde” CLICCA QUI


Riportiamo di seguito uno degli ultimi quesiti risolti:

ARGOMENTO

Caduta sassi da ripa di proprietà privata – responsabilità e intervento (Titolo II)

QUESITO

Buonasera, vorrei un suo parere, in ordine al caso accaduto in questi giorni su una strada extraurbana, comunale. Da una ripa ascendente (monte) si sono staccati due sassi di ridotte dimensioni (15 cm x 8) comunque sufficienti a provocare il danneggiamento di una vettura in transito. Al di là della dinamica dell’accaduto che è chiara, mi servirebbe cortesemente avere un suo parere in ordine alla responsabilità per quanto concerne il privato proprietario del monte che si erge sul lato sinistro della strada ancorchè del Comune, osservato che la ripa che costeggia la strada (monte) è di proprietà privata che, a mio modesto parere, non curata assolutamente.
Altresì rappresento che al termine della ripa il Comune ha eretto un muro non sufficientemente alto a proteggere la carreggiata dal distacco di questi sassi, perciò vi chiedo se è possibile contestare al privato la violazione ex rrt.31 c.d.s. mentre per il Comune procederei ad intimazione a mettere in sicurezza le pertinenze ed infrastrutture della strada al fine di garantire la sicurezza della circolazione stradale (Art.1 c.d.s.) 

RISPOSTA

Concordo pienamente per la contestazione della violazione dell’articolo 31 del codice della strada, considerato che Lei riferisce una situazione di incuria generalizzata e, quindi, pare sia da escludere l’evento imprevedibile e, quindi, la causa forza maggiore o caso fortuito. Dalla violazione discende anche l’applicazione della sanzione accessoria del ripristino dello stato dei luoghi.
Quanto all’intimazione, si rende necessario in primo luogo la messa in sicurezza della strada, anche avvertendo il settore di competenza del comune affinche provveda all’immediata messa in sicurezza dell’area con un intervento, anche provvisorio, d’urgenza. Inoltre, stante la responsabilità derivante dalla cosa di proprietà, il comune dovrà provvedere, nelle more dell’adempimento della sanzione accessoria, a garantire la sicurezza della circolazione con ogni mezzo possibile e, in caso di impossibilità a provvedere, dovrà chiudere la strada per il tempo necessario alla messa in sicurezza.

 

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