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«Siete solo dei fannulloni» insulta i vigili su Facebook ma il giudice lo proscioglie

Genova – Accusare su Facebook i vigili urbani di essere dei fannulloni non costituisce sempre un reato.Soprattutto se la denuncia di diffamazione viene presentata dal comandante del corpo e non – come prescrive la legge – dal legale rappresentante della polizia municipale, cioè il sindaco Marco Doria.

Per questo difetto in sede di querela nei giorni scorsi il tribunale di Genova ha prosciolto un artigiano genovese di 50 anni che si era divertito a pubblicare sui social network frasi e insulti contro gli stessi vigili urbani che nelle sere precedenti lo aveva fermato ubriaco e senza la patente di guida ad Albaro.

E così quelle due frasi ingiuriose: «siete dei pagliacci» inviata via mail al comando e «fannulloni e ruba stipendio», pubblicata sul suo profilo social sono rimaste di fatto impunite. Perché il giudice Roberto Pasca ha accolto l’eccezione sollevata dall’avvocato difensore dell’artigiano, Gennaro Velle. Il legale davanti al magistrato ha evidenziato come l’unico soggetto legittimato a presentare la querela fosse il sindaco Marco Doria – quale legale rappresentante dei vigili – e non il comandante Giacomo Tinella come era avvenuto. Per il giudice del tribunale, infatti, la polizia municipale pur essendo un corpo non ha autonomia amministrativa e fa parte della struttura comunale. La vicenda risale a metà dello scorso anno. L’artigiano genovese viene fermato dai vigili urbani ubriaco e senza patente .

Fonte: www.ilsecoloxix.it

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