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La stangata, duemila multe al giorno da 7 autovelox

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Caterina, psicologa, rivela di averne prese tre sul cavalcavia del Ghisallo. Parliamo di multe. «Le prime due nella primavera del 2014. La terza di recente, probabilmente ero un po’ distratta». Finendo tra i 900 automobilisti che, in media, quotidianamente non superano la provaautovelox in questa strada ad alto scorrimento, una delle sette su cui il Comune ha installato i dispositivi antivelocità due primavere fa. Limiti a 50 o a 70 chilometri orari. In una ipotetica classifica, proprio la striscia d’asfalto del Ghisallo è in pole position quanto ad automobilisti indisciplinati. Anche se non c’è paragone rispetto alle prime settimane di attivazione degli autovelox, quando di multe su quel cavalcavia ne piovevano 6mila al giorno. Il secondo posto va a viale Fermi, periferia nord della città (301 sanzioni), terzo a viale Famagosta (224), a sud. Segue via Palmanova, a est, con 206 multe. Ma anche se è fuori dal podio detiene il record del picco di velocità mai raggiunto: 209 chilometri orari, che non sono sfuggiti al rilevatore lo scorso 8 gennaio alle 22,50.

Polverizzato il record precedente – del 2015 – era di 197 chilometri orari, raggiunto sempre in via Palmanova. Quinta posizione per via Chiesa Rossa, a sud, dove si contano 169 “flash” giornalieri, sesta per via Dei Missaglia (158), poco distante. Mentre i più disciplinati passano da via Parri, a sud ovest, dove le sanzioni quotidiane ammontano a 102. La velocità media di chi sgarra è di 64 e 83 chilometri orari. Tutti dati forniti dal Comune.

In ogni caso parliamo di una minoranza, rispetto al numero di veicoli che ogni giorno attraversa queste sette strade: a prendere la multa è lo 0,4 per cento dei mezzi motorizzati. Una fotografia che si riflette nelcalo delle sanzioni: si è passati da 1.644.070 multe nel 2014 (da marzo a dicembre) a 726.804 nel 2015 (da gennaio a dicembre). Una diminuzione del 56 per cento e un risultato raggiunto progressivamente: basti pensare che il 21 marzo 2014, dopo dieci giorni di attivazione dei rilevatori di velocità, le multe erano state 12.025. Oggi la media giornaliera è di 2.060, con un abbattimento dell’ 83% da quelle punte iniziali. Già dopo 50 giorni di attivazione le multe erano calate del 36%. E dai primi, parzialissimi, dati del 2016 si nota che il numero continua a scendere: la media giornaliera è di 1.491 (numeri di gennaio e febbraio scorsi). E la velocità ridotta ha fatto crollare pure gli incidenti con feriti: -63,45%. Nel 2013 erano stati rilevati 290 schianti, due anni dopo 106. Sul cavalcavia del Ghisallo, ad esempio, si è passati da 57 incidenti nel 2013 a 28 nel 2014 e 13 nel 2015: -77%.

«Con questi autovelox – dichiara l’assessore alla Sicurezza e Coesione sociale Marco Granelli – sono stati ridotti in modo molto consistente gli incidenti. Dopo due anni dalla collocazione il dato ci sembra consolidato e positivo. Ridurre la velocità è fondamentale per aumentare la sicurezza sulle strade». I milanesi interpellati si dividono. «Io penso che siano un modo per fare cassa. L’autovelox è un buon sistema ma bisognerebbe aumentare la soglia di tolleranza», dice Andrea Giovanella. «In certi punti ci vogliono eccome, soprattutto nelle strade ad alto scorrimento vicino ai centri abitati», continua Stefano Calvi. Roberta Lazzaretti sostiene che «in certi punti viene naturale schiacciare l’acceleratore. E il limite di 50 si raggiunge in un attimo…». Anche secondo Elena Olavarria «in certe strade, come in via Palmanova, il limite è troppo basso: bisognerebbe alzarlo». Vincenzo Posca propone «una tolleranza di 10 chilometri orari. Oppure un sistema in grado di ridurre automaticamente la velocità delle auto non appena attraversano certe strade». Fantascienza.

Fonte: www.ilgiorno.it

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