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Furbetti delle case popolari, 32 denunciati dalla municipale

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Livorno. Furbetti delle case popolari? No grazie. Trentadue indagati, 33 appartamenti recuperati, dieci riconsegnati dagli inquilini abusivi, dopo un provvedimento del tribunale. E’ stata una lunga e accurata attività investigativa quella messa in atto dal 2012 dalla sezione Investigativa della polizia municipale su richiesta e in collaborazione con il servizio sociale del comune per individuare gli inquilini abusivi degli alloggi popolari. Tra loro c’è anche chi pagava 12 euro per la casa popolare quando aveva una bella villa di proprietà a Castellaccio.

In totale sono state fatte 21 indagini, di queste 17 sono state concluse, 2 sono in attesa di disposizioni dall’autorità aiudiziaria e due sono ancora in corso. In tutto sono state trasmesse all’autorità giudiziaria 19 notizie di reato.

Le persone che sono finite sotto accertamento da parte della polizia municipae sono state individuate incrociando banche dati differenti. Ad esempio comparando i dati delle domande per le agevolazioni scolastiche o per altri contributi, con quelli delle dichiarazioni presentate nel 2015 dagli assegnatari degli alloggi, sono emerse delle incongruenze che hanno permesso di identificare gli abusivi.

Le indagini. Complessivamente gli alloggi oggetto di indagine sono stati 23, ma il dato più significativo è quello delle persone denunciate per reati vari che sono risultate 32. Fra queste 20 per falso ideologico, 27 per truffa aggravata e 1 per molestie. Inoltre sono state accertate 5 false separazioni coniugali, finalizzate ad abbassare il punteggio ISEE e quindi mantenere l’alloggio. Alcuni di questi procedimenti sono già stati definiti con il rito abbreviato del patteggiamento. Le ispezioni effettuate nel corso degli anni sono state 35: 10 ai veicoli e 25 le perquisizioni alle persone o alle case. Le operazioni sono state coordinate dal capo dell’are aspecializzata della polizia municipale,Fabio Cerini, e dal responsabile della sezione investigativa Marco Vaccai.

Alla fine delle indagini 10 alloggi sono stati restituiti alla disponibilità di Casalp, che provvederà alla loro rassegnazione sulla base delle graduatorie vigenti.

Dal 2015 l’attività investigativa ha avuto un ulteriore impulso attraverso la creazione del Nucleo Antievasione (NAE) della polizia municipale, coordinato dall’ispettore Alessandro Mariani, specializzato nel controllo dei tributi comunali. Il reparto in particolare si occupa di verificare i dati fiscali dichiarati dalle famiglie per ottenere le agevolazioni di scuola. Da questo lavoro sono emersi i seguenti dati statistici:

I dati.

Posizioni controllate:                                                                                         18

Verifiche per effettive anomalie:                                                                        11

Incongruenze accertate:                                                                                   10

Pratiche passate alla sezione investigativa per accertamenti:                                3

Segnalazioni per verifiche dell’ufficio anagrafe:                                                   6

Comunicazione notizia di reato per truffa nei confronti dell’Ente:                           2

Segnalazioni qualificate all’Agenzia delle Entrate:                                                3

 

Entrambi i Nuclei che si sono occupati delle diverse indagini (sezione Investigativa e nucleo Antievasione), singolarmente e in collaborazione, hanno analizzato tutti i casi che sono emersi dalle verifiche dei dati fiscali dichiarati dagli interessati a Casalp o ad altri uffici comunali, in particolare i dati delle residenze dei componenti i nuclei familiari e l’eventuale possesso di beni immobili.

E non è finita. L’attività investigativa sta proseguendo anche nel 2016, al momento le indagini in corso sono 7.

Controlli costanti. A queste indagini si aggiunge l’azione di costante controllo portata avanti dall’Ufficio fabbisogno abitativo in collaborazione con Casalp e la polizia municipale, che verifica il mantenimento da parte degli assegnatari dei requisiti per la permanenza nell’ERP ed il corretto uso del patrimonio di edilizia popolare.                  
Nel 2015 le verifiche della polizia municipale sono state 82 su altrettanti assegnatari per verificarne lo stabile utilizzo dell’alloggio assegnato. Sono stati inoltre disposti n° 36  provvedimenti di accertamento di occupazione abusiva/decadenza e sempre nello stesso periodo l’attività di esecuzione dei provvedimenti di rilascio ha permesso di recuperare  33 alloggi Erp occupati abusivamente.

Il commento. “L’amministrazione comunale – conclude l’assessore Dhimgjini – ringrazia per questo importante lavoro svolto il Comando di Polizia Municipale in particolare la Sezione Investigativa e il Nucleo Antievasione, nonché i Servizi Sociali, Casalp e tutti i dipendenti del comune coinvolti a vario titolo nel progetto, perché si sono impegnati in sinergia sul versante dei controlli e degli accertamenti negli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Il dialogo costante e la collaborazione li hanno sicuramente accompagnati nei mesi di intenso impegno, raggiungendo un importante risultato a tutela del patrimonio pubblico e del principio di equità sociale”.

Fonte: iltirreno.gelocal.it

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