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Automobilista litiga con ciclisti, fa inversione e li mette sotto come birilli

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Fonte: www.lavocedivenezia.it

Litigio tra un gruppo di ciclisti ed un automobilista che li stava superando.
L’automobilista fa inversione di marcia con l’automobile, punta dritto gli uomini in bici e li colpisce come birilli. Ne mette sotto due prima di fuggire.
Uno degli uomini è morto, mentre l’altro è sopravvissuto ma ha fratture multiple in varie parti del
corpo ed è ora ricoverato.

Questa l’agghiacciante ricostruzione, in attesa di opportune verifiche e conferme, che trasformerebbe un incidente stradale avvenuto in una strada poderale nel Salento, in omicidio volontario.
Il proprietario dell’auto è stato identificato grazie al numero di targa e rintracciato in serata dai carabinieri, ma sarebbe riuscito al momento a sfuggire ai militari. Si tratterebbe di un immigrato extracomunitario.

A gettare una ulteriore ombra sulla vicenda già grave perché l’investitore non si è fermato a soccorrere gli investiti, è un testimone, anche lui in bicicletta, che seguiva a poca distanza gli altri.
Tutti facevano parte di una carovana in mountain bike che procedeva a gruppetti lungo un percorso ciclo turistico sulla provinciale che collega Casalabate a Squinzano, in provincia di Lecce.

Franco Amati, di 67 anni, di Lecce, è morto nell’incidente.
Ugo Romano, 62 anni, anch’egli leccese, si trova invece ricoverato nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, ha riportato traumi vari all’emitorace, al bacino, e alla clavicola e dovrà subire un intervento di chirurgia plastica all’orecchio sinistro, quasi del tutto staccato.

Sull’investimento dei ciclisti indagano i carabinieri coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce Giovanni Gagliotta, che ha disposto l’autopsia ma al momento non ha iscritto alcuna ipotesi di reato nel fascicolo di inchiesta.

Il testimone ha raccontato che l’investitore era a bordo di una vecchia 500 verde scuro che stava sorpassando il gruppo di ciclisti. Ne è nato un alterco per ragioni che al momento non sono chiare, forse per il fatto che i ciclisti occupavano molta strada.
L’uomo, così, dopo avere superato il gruppo, si è fermato, ha fatto inversione di marcia e ha puntato dritto verso i ciclisti che stavano arrivando. Due li ha presi in pieno frontalmente come birilli. Gli altri sono riusciti a schivare del tutto o in parte.

Franco Amati è finito oltre la strada, tra gli ulivi del podere attiguo, mentre l’automobilista fuggiva.

Mario Nascimbeni
22/01/2016

aggiornamento: 23/01/2016, ore 08.00
Il proprietario dell’auto, un immigrato, è stato identificato grazie al numero di targa e rintracciato dai carabinieri, ma la vettura veniva spesso usata da un pregiudicato di 33 anni italiano, che ieri sera tardi è stato portato nella caserma dei carabinieri di Lecce per essere interrogato.
Gli investigatori devono stabilire chi dei due era al volante al momento dell’investimento.
MN

aggiornamento: 23/01/2016, ore 09.25
Andrea Taurino, di 33 anni originario di Casalabate, è stato arrestato con l’accusa di essere il pirata della strada che ieri avrebbe travolto volontariamente due ciclisti sulla Casalabate – Squinzano uccidendone uno e ferendo il secondo.
L’uomo ieri sera era stato a lungo interrogato nella caserma dei carabinieri di Lecce perchè fortemente indiziato. É accusato di omicidio volontario, tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale.
L’arrestato è stato portato in carcere dai carabinieri, in attesa della convalida dell’arresto prevista per lunedì. Determinante per risalire a lui il ritrovamento sul luogo dell’incidente di un fanale anteriore dell’automobile con la quale il giovane avrebbe travolto volontariamente i due ciclisti – verosimilmente – in un momento di rabbia a causa di epiteti ricevuti per averli sorpassati. MN

Fonte: www.lavocedivenezia.it

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