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Procedura di accertamento e sanzionamento ai sensi dell’art. 80, comma 14, con l’ausilio di dispositivi automatici

Un autovelox della Polizia Roma Capitale, Roma, 14 maggio 2014. L'autovelox sbarca a Roma per combattere l'alta velocità in città. Da lunedì i primi 7 autovelox monitoreranno, a rotazione, le strade a maggiore rischio di incidenti mortali, dove i limiti da rispettare vanno dai 30 ai 70 chilometri orari.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Nel merito di una possibile procedura di accertamento e sanzionamento ai sensi dell’art. 80, comma 14, con l’ausilio di dispositivi automatici, si è espresso recentemente il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con una recente nota.
Nel merito della prodedura in esame, il Ministero ha precisato come l’art. 200, comma 1, del Codice della strada, stabilisce che « Fuori dei casi di cui all’articolo 201, comma 1-bis, la violazione, quando è possibile, deve essere immediatamente contestata tanto al trasgressore quanto alla persona che sia obbligata in solido al pagamento della somma dovuta».
L’art. 201, comma 1, del C.d.S, invece, stabilisce che …

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One thought on “Procedura di accertamento e sanzionamento ai sensi dell’art. 80, comma 14, con l’ausilio di dispositivi automatici

  1. Non sono d’accordo. Nessuna norma impedisce ad un agente di Polizia Locale (o delle altre forze di Polizia) di annotare su un block-notes la targa di un veicolo (non potendolo fermare nei modi regolamentari) su cui si nutrono fondati sospetti che possa non essere correttamente assicurato o revisionato. Detto ciò lo si può senza dubbio invitare ai sensi dell’art. 180 CdS. Sono infatti convinto che se tutti accertassimo le violazioni agli artt. 80 e 193 utilizzando il block-notes per annotare le targhe e non lo street control (o similare) a nessuno darebbe fastidio…
    Al contrario, caso strano, non si parla dell’effetto devastante portato dalla norma che ha tolto l’obbligatorietà dell’esposizione del tagliando assicurativo. Almeno prima qualche sospetto potevamo averlo…oggi chi non può dotarsi dell’ormai necessario street-control non può più fare certi tipi di accertamento se non con enorme dispendio di forze e uomini.
    E non finisce qua: ora che la cosa andrà alle orecchie della categoria dei benefattori che opera secondo l’art. 113 c.2 del C.P.P. per noi si spegnerà la luce. Forse avrebbero fatto meglio a dirci di non fare più certi tipi di accertamenti…

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