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Riduci la velocità, tormentone del poliziotto rapper che inneggia alla sicurezza stradale

poliziotto rap

LECCE – Tutto scorre come un flow finché non incontri uno stop. “Flow” non simboleggia soltanto il flusso della vita, di joyciana memoria, ma è anche il ritmo di ogni rapper. Quella sorta di dna del musicista, che lo identifica nella sua capacità di far coincidere la base e il testo della canzone.

I titoli di coda, questa volta, non sono quelli di una vita spezzata, ma quelli che su Youtube scorrono al termine di una canzone “postatissima” sui social network. Si chiama “Riduci la velocità”, ed è stata scritta da un poliziotto-rapper, Revman, autore di un brano appena pubblicato, un inno alla vita slow e sicura. Un tormentone, orecchiabile e ipnotico, che è stato composto nel ricordo di uno dei suoi migliori amici, chef a Genova, coinvolto in un tragico incidente stradale in moto. “Riduci la velocità, troppa gente andata aldilà per avere voluto provare quella sensazione di libertà”, è il refrain che il rapper vorrebbe fosse impresso nelle migliaia di giovanissimi che, nelle sere d’estate, salgono alla guida delle loro autovetture, magari dopo aver appena conseguito la patente.

Quando però indossa la divisa della Polizia di Stato, per recarsi negli uffici del “Commissariato centro” di Milano, la metamorfosi di Revman lo trasforma in Sebastiano Vitale, 26enne residente nel quartiere Stadio, a Lecce, ora in servizio nel capoluogo lombardo dopo il corso di formazione per agenti a Vibo Valentia. E’ durato nove mesi, e per raggiungere la Calabria Revman ha abbandonato Toronto, città canadese in cui si era trasferito. Il poliziotto rapper ha un diploma di cuoco, e il suo lato poliedrico è già emerso tempo addietro, durante gli anni dell’adolescenza. Quando, durante il suo hobby per la break dance ha scoperto, tramite gli amici, il genere rap, e coltivato questa passione dopo aver acquistato della strumentazione semiprofessionale per poter registrare i suoi primi pezzi. In casa. Non per nulla, a 26 anni, ha già all’attivo tre album e diverse collaborazioni con nomi illustri. Si parte dai Sud Sound System, che hanno realizzato, tra l’altro, l’intro del suo brano, uno dei più noti, “Non sai cosa darei”.

>Il tormentone su Youtube

Ma il poliziotto Revman ha composto anche canzoni in collaborazione con Mad Dopa e Lu Dottore, tutti nomi prestigiosi del panorama hipHop e rap locale, e presenti nella “Salento show case”, la compilation ideata, appunto, dai Sud Sound System. Oltre a “Voltare pagina”, “Hiphop reality”, pubblicati prima della sua vita da poliziotto, Revman ha anche composto il terzo album, “Self celebration” assieme a un artista americano. Un progetto nel quale i due musicisti giocano sarcasticamente sul quel piglio fanatico spesso indossato dai rapper. Quando il genere musicale, troppo spesso bistrattato, potrebbe invece rappresentare il mezzo ideale per veicolare messaggi di positività e legalità, come ha scelto Revman. “Fedez? Uno che contesta spesso la polizia. Forse un giorno gli risponderò”.

“Ho iniziato a fare rap a 15 anni con degli amici per gioco, capendo successivamente di avere l’attitudine per le rime e le metriche fondamentali per questo genere. All’inizio non ero tanto bravo, ma con il passare degli anni sono migliorato sempre di più. Ho costruito nella mia cameretta a Lecce un piccolo studio denominato “RevmanRapRecordStudio” dove ho iniziato a registrare i primi brani e a specializzarmi come tecnico del suono, imparando le basi dei principali programmi di registrazioni. Solo successivamente ho iniziato a comporre musica quindi anche le strumentali sulle quali poter scrivere. Da piccolo, osservando mio padre in divisa e avendo vari parenti nelle forze armate, ho sempre sognato di entrare in polizia, non è stato facile e ho dovuto studiare molto per riuscire a superare le prove ed entrare in Polizia”. (Il padre di Revman è un agente divenuto famoso per aver salvato la neonata partorita al freddo da una donna clochard, nei pressi di Piazza San Pietro, a Roma, ndr). L’obiettivo di Ravman, da poliziotto, musicista e cittadino, resta quello di trattare temi sociali attraverso messaggi chiari e in rima: attraverso il rap, in pratica. Come accade nel brano, di cui alleghiamo il link.

Fonte: www.asaps.it

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