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Precedenza di fatto: i criteri per invocarla

indicente e fuga

La Corte di Cassazione con la Sentenza n. 53304 del 15.12.2016, ricorda il principio della precedenza di fatto. Questa è rilevabile quando l’automobilista che viene da sinistra ha occupato l’incrocio con abbastanza anticipo da assicurare un attraversamento sicuro senza che si presenti il rischio di una collisione. L’automobilista a cui spetterebbe il diritto di precedenza, che sopraggiunga all’incrocio congiuntamente con il primo, non deve essere costretto a mettere in pratica alcuna manovra d’emergenza, né rallentare oltre i limiti imposti dalla prudenza richiesta dall’avvicinamento all’intersezione.

Il caso: una applicazione del principio di precedenza di fatto

Nell’affrontare un incrocio è fatto obbligo di usare la prudenza e la diligenza necessarie all’attraversamento in completa sicurezza. Nel caso della Sentenza n. 53304 questo principio non è stato rispettato dall’automobilista a cui spettava il diritto di precedenza, che invece procedeva a una velocità superiore ai limiti imposti su quel tratto di strada. Ricordano i giudici che è fatto obbligo a

“Ciascun utente della strada di tenere in debita considerazione l’eventuale altrui imprudenza, quando la stessa rientri nei limiti della prevedibilità e, soprattutto, come nel caso in specie, tale onere si intersechi con obblighi di prudenza, circospezione e cautela derivanti dalla manovra di svolta a sinistra da intraprendere, con provenienza da strada secondaria e gravata da obbligo di precedenza.”

Di fronte a un caso di questo tipo, per determinare l’applicabilità o meno del concetto di “precedenza di fatto”, è necessario fare affidamento a fotografie e rilievi effettuati al sopraggiungimento della polizia.

Consulta la Sentenza Corte di Cassazione n. 53304 del 15.12.2016

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