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Trattori storici italiani: nel ddl di riforma C.d.S. un emendamento per attribuire la qualifica di veicoli atipici

trattori d'epoca

Il disegno di legge S1638 per la riforma del Codice della Strada contiene l’emendamento 2.289, che attribuirebbe la qualifica di veicoli atipici alle macchine agricole iscritte ad uno dei registri di cui all’art. 60 C.d.S.

Questo emendamento garantirebbe il riconoscimento della figura della macchina agricola storica, per differenziarla da quella utilizzata per lavoro. Infatti ad oggi nel Codice della Strada l’unica figura esistente è quella della macchina agricola da lavoro, circolante per usi agricoli o forestali (art. 57 C.d.S.): essa deve rispettare gli equipaggiamenti elencati all’art. 106 C.d.S.

Come da art. 110 C.d.S. la carta di circolazione e la relativa targa può essere rilasciata solamente a titolari di aziende agricole o forestali.

In attesa dell’approvazione di tale emendamento, sono usciti nell’anno 2016 due volumi che approfondiscono il collezionismo di macchine agricole in Italia. Si tratta di “Trattori, motori e carioche di Romagna” e “Trattori Lamborghini. Nella storia, tra eleganza e perfezione”. Matteo Vitozzi è l’autore di tali pubblicazioni: si occupa di ricerca ed archeologia industriale, in particolare della produzione di macchine agricole italiane. In questi libri viene raccontato il collezionismo di macchine agricole storiche partendo dalla vita dei costruttori e del loro contributo all’evoluzione tecnica.
Per merito di questi inventori sono state alleviate in campagna le fatiche umane ed animali e si è giunti a quel miracolo economico italiano di cui noi ancora oggi godiamo il benessere.
Ognuno di loro aveva ambizioni e caratteristiche diverse, ma tutti avevano ben chiaro il fine: creare qualcosa di utile per il Paese. Il primo titolo raccoglie i 16 costruttori romagnoli di veicoli e motori agricoli, sottolineando il fenomeno delle “carioche”: mezzi per lavori rurali derivati da residui militari e civili demoliti.
Il secondo testo è uscito per la ricorrenza del centenario dalla nascita di Ferruccio Lamborghini e lo racconta in maniera inedita, partendo dal suo esordio nella produzione di trattori agricoli. Universalmente è invece riconosciuto come costruttore di automobili sportive.

Conservare oggi le macchine agricole raccontate in questi libri significa collezionare un pezzo della storia motoristica agricola italiana. Ogni collezionista attende con trepidazione il riconoscimento legale delle macchine agricole storiche affinché i propri mezzi possano avere pari dignità degli autoveicoli e dei motoveicoli d’epoca e godere dei benefici assicurativi, di circolazione e di conservazione ora impediti perché esclusi dall’attuale Codice della Strada.

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