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Le novità per la Polizia Municipale contenute nel Decreto Sicurezza

sicurezza urbana

Il Senato della Repubblica ha approvato il disegno di legge 2754 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città.“; particolarmente interessanti le modifiche normative che riguardano direttamente la Polizia Municipale.

Via libera alle assunzioni nella Polizia Municipale

Di fortissimo impatto per gli organi di Polizia Locale una norma inserita in sede di conversione in legge, il comma 2-bis dell’art. 7 (che titola “Ulteriori  strumenti  e  obiettivi  per  l’attuazione  di  iniziative congiunte”) che dopo moltissimi anni, finalmente riapre la strada alle assunzioni nella Polizia Municipale.

Il nuovo testo prevede infatti che “Per il rafforzamento delle attività connesse al controllo del territorio e al fine di dare massima efficacia alle disposizioni in materia di sicurezza urbana contenute nel presente provvedimento, negli anni 2017 e 2018 i comuni che, nell’anno precedente, hanno rispettato gli obiettivi del pareggio di bilancio di cui all’articolo 9 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, possono assumere a tempo indeterminato personale di Polizia Locale…”.

Le assunzioni, come previsto nel periodo successivo dello stesso comma 2-bis, devono solamente rispettare gli obblighi generali di contenimento della spesa di personale, senza specifici vincoli numerici, mentre le cessazioni dal servizio del personale della Polizia Municipale non rileveranno al fine del calcolo delle facoltà assunzionali del restante personale.

Una norma che consentirà, almeno per i Comuni che non hanno problemi di bilancio, l’immissione di forze nuove nelle strutture della Polizia Municipale di molte città e quindi un notevole miglioramento nella gestione della sicurezza urbana, sotto vari profili.

Accesso alle banche dati della Polizia Statale

Un’altra norma che avrà un sicuro impatto sulle attività della Polizia Municipale, che da una parte porterà ad una maggiore professionalità dei servizi esterni, e dall’altra un miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori sotto il profilo della sicurezza personale, è quella contenuta all’art. 10 comma 6 che, finalmente, non solo prevede l’accesso degli organi di Polizia Locale alle banche dati già in uso agli organi di Polizia dello Stato (come lo SDI) ma, grazie al comma 6-bis di nuovo inserimento, sancisce già la definizione dei livelli di accesso a tali banche dati, così escludendo alla radice, con la previsione di accessi differenziati, qualsiasi remora come in passato avvenuto.

Incentivi statali per nuovi impianti di videosorveglianza

La Polizia Municipale potrà poi dotarsi di impianti di videosorveglianza finanziati dallo Stato in conseguenza dell’art. 5 comma 2-ter, anch’esso di nuovi inserimento, che prevede 7 milioni di euro per l’anno 2017 e…

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