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Cammina nel mezzo della carreggiata e viene investito da un’auto: la colpa è del pedone

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Esaminiamo il caso di un sinistro occorso fra un’auto e un pedone che camminava al centro della carreggiata, in orario notturno, su un tratto di strada extraurbano e privo di illuminazione.

I giudici procedono ad assolvere la conducente dell’auto, nonostante il lieve superamento dei limiti di velocità, a causa dell’evidente imprevedibilità  dell’ostacolo. A poco rileva che un’altra auto fosse transitata di lì da poco riuscendo a evitare lo scontro. Interessante inoltre la richiesta dell’accusa di esaminare i dati del traffico telefonico per accertare se l’automobilista fosse intenta all’uso dello smartphone o meno. Impossibile accettarla: tali dati sono infatti conservati, per legge, solo per 24 mesi.

LEGGI LA SENTENZA della Corte di Cassazione

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