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Milano, sicurezza stradale: arrivano più autovelox in città per proteggere pedoni e ciclisti

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Erano rimasti congelati dopo che un decreto del governo aveva dettato nuove regole tecniche sulla taratura. Ma adesso, il Comune si prepara a sbloccare i sette autovelox che dovranno sorvegliare le strade di accesso alla città. A cominciare da quello montato in via Palmanova lo scorso agosto e subito spento. Il piano di Palazzo Marino, però, non si fermerà qui. La giunta è pronta a far partire la fase 2 della battaglia da combattere sul fronte della sicurezza stradale. Con due diverse gare che saranno lanciate per acquistare una ventina di telecamere da posizionare sui semafori per multare chi passa con il rosso, ma anche un’altra decina di “vigili elettronici”.

Altri autovelox, che questa volta però non spunteranno lungo i grossi viali di ingresso e di uscita, ma – ed è per questo che l’amministrazione chiederà una speciale autorizzazione alla prefettura – in quartieri abitati, tra le case e le scuole. Perché d’ora in poi nel mirino ci saranno soprattutto gli incroci pericolosi. E ci sarà un obiettivo: “Proteggere pedoni e ciclisti”, dice l’assessore alla Mobilità Marco Granelli.

Finora, la tecnologia era stata utilizzata così, per limitare la velocità sulle “autostrade” urbane. “L’obiettivo era ridurre la velocità sui viali di grande percorrenza per far calare il numero di incidenti mortali e con feriti gravi”, spiega Granelli. Dagli autovelox di viale Monte Ceneri, che al loro debutto fecero impennare il numero delle multe, fino agli ultimi arrivati. In via Palmanova, appunto, l’occhio elettronico già montato verrà testato nei prossimi giorni sulla pista di Monza e poi in strada come prevede il decreto e potrebbe riaccendersi già entro la fine del mese. Poi, da novembre in poi con una progressione mensile di due alla volta verranno attivati anche gli altri: uno in via dei Missaglia, uno in via Parri, due in Virgilio Ferrari e due in viale Fulvio Testi.

Ma per i prossimi dieci misuratori di velocità, che dovrebbero arrivare il prossimo anno, il Comune cambia strategia. Un modo anche per rispondere alla linea dettata dal nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile – scadrà oggi a mezzogiorno, tra l’altro, la possibilità per i milanesi di presentare osservazioni – che prevede anche l’aumento di Zone a 30 all’ora in varie parti della città.

Fonte: repubblica.it

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