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Allarme smog, misure d’emergenza in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto

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IL CALDO oltre la media stagionale porta con sé un’ondata di blocchi del traffico in quasi tutte le grandi città del Nord. Le temperature stanno scendendo, ma l’allarme smog resta alto soprattutto nelle regioni del Nord Italia: benché siano previste piogge sulle Alpi da giovedì pomeriggio, i livelli di polveri sottili saranno ancora oltre la norma a Torino, Milano e in diverse altre province della Val Padana.

Le polveri sottili (Pm10) hanno superato i limiti di legge, con una concentrazione oltre i 50 microgrammi per metro cubo al giorno per più giorni consecutivi, tanto che diversi Comuni stanno adottando provvedimenti d’emergenza. Sono le cosiddette “misure di primo livello” che, come stabilito dall’accordo del “bacino padano” (firmato in estate dal ministero dell’Ambiente con Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto per l’adozione di misure omogenee contro le polveri sottili), prendono il via dopo il quarto giorno consecutivo di sforamento dei limiti di Pm10.

In Emilia Romagna le città di Piacenza, Reggio Emilia, Modena e Ferrara hanno già deciso di adottare misure emergenziali. Per Legambiente infatti, sono “già quattro le città oltre i 35 giorni di sforamento delle pm10”. Nei Comuni di Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Carpi (Mo), Castelfranco Emilia (Mo), Formigine (Mo), Sassuolo (Mo), Ferrara e Cento (Fe) è previsto il blocco della circolazione per i veicoli diesel fino all’Euro 4 compreso (in aggiunta al blocco dei veicoli più inquinanti già operativo dal 1° ottobre); l’abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19°C (+2 di tolleranza) nelle case, negli uffici, nei luoghi per la attività ricreative o di culto, nelle attività commerciali, nelle attività sportive, e fino a 17°C (+2 di tolleranza) nelle sedi di attività industriali e artigianali. Vietate inoltre tutte le combustioni all’aperto per qualsiasi tipologia, no a generatori di calore a biomassa (legno, pellet, cippato, altro) per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione energetica ed emissiva inferiore a 3 stelle.

A Milano visto il Pm10 troppo alto, da ieri è scattato lo stop alle auto inquinanti. Visto il caldo fuori stagione il Comune ha invitato a lasciare spente le caldaie. Ha spiegato il sindaco Sala: “Servono però misure a lungo termine”.

A Torino da stamani per undici ore si fermano i veicoli diesel fino agli Euro 4, ma quel che più preoccupa è che, se i livelli di inquinamento da polvere sottili non caleranno, da venerdì il divieto sarà esteso anche ai mezzi Euro 5 diesel. Che nel Torinese vuol dire complessivamente mezzo milione di veicoli. Ma la cifra raddoppia se si comprendono anche i veicoli immatricolati nel resto del Piemonte e che sarebbero nell’impossibilità di circolare nel capoluogo. Di qui la critica della Regione alla giunta Appendino.

Anche in Veneto la situazione non è delle migliori. Smog e polveri sottili: a Treviso il limite consentito è stato superato 50 volte in un anno
„ L’analisi delle concentrazioni di Pm10 nei capoluoghi di provincia del Veneto, condotta dagli esperti dell’Arpav nelle scorse settimane ha mostrato come, già al 16 ottobre 2017, il valore limite giornaliero sia stato superato per più di 35 giorni in tutti i capoluoghi del Veneto a eccezione di Belluno e Verona (35 superamenti da inizio anno). Si evidenzia un peggioramento della situazione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando il limite giornaliero non era stato superato per più di 35 giorni in nessuna centralina.

Fonte: repubblica.it

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