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Isernia, Polizia smonta maxi truffa dei rinnovi facili alla Motorizzazione

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L’organizzazione scoperta dalla Polizia attirava clienti da tutta Italia. Nel giro delle patenti facili era coinvolta anche la Motorizzazione

Se guidare per spostarsi pretende impegno, guidare professionalmente richiede ancor più diligenza, competenze ed esperienza. È per questo che il rinnovo delle patenti professionali è soggetto a valutazioni ulteriori rispetto a quelle “normali”. Una di queste è la CQC, quella  Carta di Qualificazione del Conducente della quale SicurAUTO.it ha parlato in diverse occasioni. Il suo ottenimento è un prerequisito per avere il sospirato, e indispensabile, rinnovo ma per tagliare questo traguardo è necessario seguire un corso di 35 ore. In effetti la durata non è trascurabile e così a Isernia hanno pensato di farlo “virtuale”: un’esca che ha attirato molti operatori e che ha provocato una maxi-indagine della Polizia Stradale, che ha denunciato più di 100 persone, compresi dipendenti della Motorizzazione.

VIAGGI DELLA SPERANZA
Venivano persino dalla Sicilia e dalla Lombardia: questo “popolo migratore” convergeva su Isernia perché vedeva nella città molisana l’Eldorado del rinnovo delle patenti professionali. A Isernia era infatti attivo un consolidato sistema per eludere gli obblighi connessi al rilascio della Carta Qualificazione Conducente: la scappatoia, in particolare, consisteva nell’evitare il corso di 35 ore per il rinnovo periodico della CQC (leggi delle  novità per corsi ed esami riguardo la Carta Qualificazione Conducente) ed il relativo esame. La CQC è indispensabile per chi si occupa del trasporto di persone e merci a livello professionale: per avere il rinnovo della patente speciale occorre infatti portarla alla Motorizzazione.

CORSI ED ESAMI VIRTUALI
Il passo precedente alla presentazione agli uffici della MCTC era il frequentare, presso un’autoscuola autorizzata, un corso di 35 ore (ricordiamo che per ottenere la qualificazione iniziale la durata del corso è di ben 280 ore) al termine del quale si deve sostenere un esame. Il trucco è venuto a galla a seguito di un controllo a campione negli uffici della Motorizzazione di Isernia, a quanto pare programmato e non ad hoc.
Quella che era un’attività di routine ha invece rivelato tutta una serie di anomalie e per questo gli agenti della Polizia Stradale hanno deciso di andare fino in fondo nella vicenda. E così, dopo poco tempo dei semplici accertamenti si sono trasformati in un’indagine in piena regola della Polizia Giudiziaria che dovrà indagare su un’articolata truffa ai danni della Motorizzazione civile, attuata da alcuni suoi dipendenti infedeli e dai titolari di un’autoscuola.

Fonte: sicurauto.it

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