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Notifiche via PEC delle sanzioni al CDS e profili di rilevanza da danno patrimoniale dopo la circolare del Min. Interno n. 300/2018 ed il D.M. 18/12/2017

Approfondimento di C. Malavasi

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Le operazioni più delicate alle quali sono stati chiamati i Comandanti ed i Responsabili dei servizi di Polizia Locale sono le operazioni richiamate dalla circolare redatta dal Ministero dell’Interno (Dipartimento della Pubblica Sicurezza) datata 20 febbraio 2018, n. 300/A/1500/18/127/9, che si colloca nella scia del decreto del 18 dicembre 2017 in tema di notifica tramite posta elettronica certificata delle multe stradali.

La notifica via PEC in riferimento alle sanzioni al CDS, con la circolare si contribuisce a fornire le istruzioni operative sul tema, ricomprendendo tra gli atti notificabili, oltre ai verbali di contestazione redatti a seguito dell’accertamento di violazioni del Codice della Strada anche ulteriori atti, a partire dalle violazioni della legge 727/1978 relative al cronotachigrafo.

La procedura tramite PEC vale anche per le notifiche delle sanzioni amministrative accessorie qualora siano parte integrante del verbale di contestazione.

La notifica via PEC diventa obbligatoria quando l’autore della violazione, il proprietario o altro obbligato in solido ai sensi dell’art. 196 del Codice della Strada abbiano fornito un indirizzo PEC valido all’organo di polizia in occasione dell’accertamento dell’illecito ovvero abbiano un domicilio digitale ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale (CAD).

Gli organi di polizia, nel caso in cui manchi la comunicazione dell’interessato, dovranno ricercare il domicilio digitale negli elenchi INIPEC, IPA, all’Indice nazionale dei domicili digitali delle persone fisiche e degli altri enti di diritto privato non tenuti all’iscrizione in albi professionali o nel registro delle imprese e al registro generale degli indirizzi elettronici gestito dal Ministero della Giustizia.

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