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A Bologna sbarca Mobike: due ruote in prestito

Fonte: bologna.repubblica.it

mobike

Se Goobe Bike, il colosso asiatico del noleggio bici, ha dichiarato di voler lasciare l’Europa per troppi vandalismi, la cinese Mobike, la più grande piattaforma di bike sharing al mondo, resiste. E sbarca a Bologna. A giugno arriverà il primo drappello di 1.000 biciclette. A fine anno, con 2.500 mezzi su strada, la rivoluzione del bike-sharing a Bologna, dopo alcuni tentativi non andati a buon fine, sarà compiuta.

Basterà scaricare una app sul proprio smartphone per accedere al servizio, che sarà attivo 24 ore su 24 e con pagamento elettronico. Ogni spostamento sarà a pagamento, ma si potrà acquistare anche un ‘pass’ che funzionerà come un abbonamento del bus. Le bici saranno collocate in 200 postazioni con un sistema di bloccaggio automatizzato e collegamento bluetooth. Chi utilizzerà le mobike in maniera corretta potrà avere sconti sulle tariffe, i maleducati del bike sharing (quelli che lasciano le bici lontane dalle postazioni o in sosta vietata), non solo pagheranno di più il noleggio, ma alla fine saranno ‘bannati’ e non potranno più utilizzarle.

“Partiamo a giugno con mille biciclette, arriveremo a dicembre con 2.500 di cui 300 a pedalata assistita. E’ un servizio innovativo, che fa di Bologna una città-pilota, che potrà essere modello per altre esperienze”, spiega l’assessore alla Mobilità, Irene Priolo. “I cittadini virtuosi saranno premiati con la tariffa. Chi si comporta bene spende meno, chi si comporta male, spende di piu’ fino a cancellazione account”, promette l’assessore, che annuncia novità anche sul fronte del car sharing: “Nel 2018 Bologna sarà la città della sharing mobility, non solo per le bici ma anche per le macchine. Arriverà Enjoy, ma a breve potremo raccontare di un ulteriore potenziamento del car sharing ad accesso libero”.

Nella fase di avviamento le postazioni per le bici saranno una novantina, per arrivare a 200 a regime. Mobike per Bologna ha messo a punto un piattaforma nuova e diversa da quella già lanciata in altre città (Milano e Firenze, per esempio). Il servizio, infatti, coniugherà la tecnologia free-floating, che consente di lasciare la bicicletta in qualsiasi punto, all’interno della città e nel rispetto del codice della strada, ma con la preferenza per le postazioni visibili. La bici potrà essere riconsegnata anche se la postazione è completa, ma anche fuori dalle postazioni e fuori dall’area di copertura del sistema, in questo caso ad un costo maggiorato. Il bike sharing sarà disponibile su un’area del raggio di tre chilometri a partire dalle Due Torri.

Nel frattempo, assicura il sindaco, Virginio Merola, verrà potenziata anche la rete delle piste ciclabili.

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