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IL CASO – Spese di accertamento e notificazione – quantificazione

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La Giunta Comunale ha deliberato nel 2014 di sua iniziativa, quindi anche senza i dovuti pareri tecnici, di quantificare le spese di accertamento e notifica per violazioni C.d.S. in euro 15.10, derivanti dalla somma della spesa AG+CAN+CAD applicabili a tutte le notifiche, senza tenere conto del noleggio dell’apparecchiatura fissa autovelox.

Noi oggi stiamo esternalizzando la gestione amministrativa dei verbali con un costo certo delle spese, dobbiamo rivedere la cifra anche in virtù delle notifiche a mezzo Pec, è corretto quantificare come segue:

  1. spesa raccomandata AG +spesa CAN o CAD (la maggiore tra le due) costo visura ACI, costo certo della gestione amministrativa del singolo verbale?
  2. l’importo del canone mensile dello strumento può essere suddiviso sulla base di un ipotetico numero di verbali,rilevati dallo storico degli anni precedenti o ipotizzati per l’anno futuro oppure no?
  3. sulla base di un’interpretazione letterale della norma dell’art. 201/4 e sommando tutti i costi sostenuti per l’accertamento, ovvero poste, aci, noleggio mensile dello strumento e gestione servizi amministrativi, si arriva a una cifra di euro 28,00, per i verbali CDS art. 142. La cifra è congrua e ammissibile, quindi applicabile oppure è il caso di fare valutazioni di opportunità non applicando tutti i parametri, pur rimanendo nei limiti di legge?

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