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Contributo statale relativo agli impianti di videosorveglianza

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Il Ministero dell’Interno con la circolare n. 600/A/TLC/0003795/18 del 10 maggio 2018 chiarisce che il comune che vuole tentare di attingere al bando di finanziamento statale per la videosorveglianza in scadenza il 30 giugno deve affrettarsi per fare approvare dalla prefettura anche il progetto tecnico preliminare. Per gli impianti più evoluti muniti di sistemi di lettura targhe la strada è resa particolarmente complessa dalle difficoltà tecniche di un vero e proprio collegamento interforze.

Con l’avvenuta pubblicazione sulla G.U. n. 57 del 09/03/2018 del decreto ministeriale 31 gennaio 2018 sono state definite le modalità di presentazione delle richieste di ammissione ai 37 milioni di finanziamento statale previsti dal pacchetto sicurezza.

I requisiti necessari per presentare la domanda:
– sottoscrizione di un patto per la sicurezza sindaco-prefetto
– preventiva approvazione del progetto in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.

Nella circolare vengono forniti chiarimenti anche in riferimento alla problematica, riscontrata da molti comuni, di collegare gli impianti di videosorveglianza con la banca dati ministeriale che permette di riconoscere il transito dei veicoli rubati dai criminali. In pratica, l’organo tecnico del Ministero dell’Interno dovrà verificare preliminarmente la conformità strategica dell’impianti di videosorveglianza proposto alle direttive ministeriali e alle regole sul trattamento dei dati personali. Pertanto, il comitato tecnico provinciale della prefettura potrà avvalersi dei referenti tecnici territoriali degli impianti di telecomunicazione delle questure.

LEGGI LA CIRCOLARE

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