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Sicurezza stradale, sempre peggio: nel 2017 sono aumentate le vittime

Fonte: repubblica.it

sicurezza stradale

I numeri iniziano a fare davvero paura: altro che riduzione di morti e feriti – come impone la Ue a tutti i Paesi membri: in Italia nel 2017 le vittime da incidenti stradali sono aumentate dell’1,6 per cento. Siamo in totale controtendenza rispetto alla media europea, dove invece le statistiche mostrano un calo.

Una riduzione non certo sufficiente perché le 25.250 vittime per incidenti stradali nella Ue corrispondono a una riduzione di appena il 2% rispetto all’anno precedente. Una miseria perché per raggiungere l’obiettivo comunitario di dimezzamento del numero dei morti nel 2020 rispetto al 2010, sarebbe stato invece necessario un calo medio del 6,7% di decessi sulle strade ogni anno.

Così anche il Consiglio Europeo per la Sicurezza Stradale è in allarme perché ogni settimana 500 morti sulle strade del Vecchio Continente sono davvero troppi. Una strada possibile? Prendere esempio dai 22 Paesi – su 32 – che sono riusciti a diminuire il numero delle vittime: Estonia meno 32%, Lussemburgo meno 22%, Norvegia -21% e Slovenia -20%.

“Non si ferma la strage – commentano infatti all’Aci – che conta ogni settimana 500 morti sulle strade europee: negli ultimi quattro anni non si registrano miglioramenti per la sicurezza stradale e per la prima volta l’ETSC – Consiglio Europeo per la Sicurezza Stradale non assegnerà ad alcun Paese il premio annuale per i progressi verso una mobilità responsabile”.

I dati sono contenuti nel Rapporto presentato oggi da ETSC e diffuso nel nostro Paese dall’ACI, membro del Consiglio Europeo per la Sicurezza Stradale.

“Con il Governo finalmente insediato – dichiara Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – va rafforzato l’impegno di tutti verso la sicurezza stradale: il nuovo Codice della Strada che sarà presto nell’agenda parlamentare può rappresentare il punto di svolta per una mobilità più responsabile ed efficiente, in linea con le disposizioni annunciate dalla Commissione Europea sui veicoli e sulle infrastrutture”.

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