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Torino – Strade e parchi, in arrivo cinquecento telecamere per la sicurezza

Fonte: lastampa.it

telecamere

Una flotta di 480 telecamere di ultima generazione, a cui si aggiungono le 47 già collocate nei punti più critici della citt à. Torino punta in modo massiccio sulla videosorveglianza. E lo fa partendo praticamente da zero, visto che fino a una manciata di mesi fa era l’unico capoluogo di Regione in Italia ad esserne sprovvisto. «I pattugliamenti serrati del territorio e gli arresti non bastano per fermare le bande criminali che controllano il mercato della droga – ha dichiarato ieri sulle colonne de La Stampa il questore Francesco Messina -. Per rendere sicuro un parco come il Valentino servono luci e telecamere».

Un fronte su cui il Comune si sta muovendo attraverso due canali. Il primo è « AxTo», il progetto che punta al rilancio delle periferie attraverso interventi di manutenzione e riqualificazione che prevedono anche l’istallazione di 50 telecamere (47 sono già state posizionate, altre 3 sono in arrivo) nelle aree segnalate dalle circoscrizioni in accordo con le forze di polizia. Ma l’intervento più incisivo è legato al lancio del progetto Argo, che ha incassato il via libera a giugno e prevede l’installazione di 480 dispositivi di videosorveglianza ad alta tecnologia, direttamente collegati alle centrali operative di questura, carabinieri e polizia municipale. Un’iniziativa finanziata con due milioni di euro in fondi ministeriali, emanazione del «decreto sicurezza» dell’ex ministro Minniti che ha introdotto nuove misure volte a potenziare l’azione integrata di enti locali e forze di polizia nella lotta al degrado delle aree urbane. «La possibilità di utilizzare strumenti tecnologicamente all’avanguardia, come i sistemi di videosorveglianza di ultima generazione previsti dai progetti AxTo e Argo, consentirà di potenziare le attività di controllo del territorio e di perseguire con sempre maggiore efficacia l’obiettivo di garantire alti livelli di sicurezza in ogni zona della città», commenta la sindaca Chiara Appendino.

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