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“Decreto Rilancio” pubblicato in Gazzetta Ufficiale

bandiera italiana

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale  n. 128 del 19 maggio 2020 il Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonche’ di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19“.

Lo Stato interviene con il provvedimento economico di portata più ampia della nostra storia. 155 miliardi per sostenere l’Italia che riparte dopo mesi difficili: le imprese, i lavoratori, le famiglie, la Sanità, la Scuola, l’Università. Ora massimo impegno per far arrivare subito le risorse e rilanciare insieme il Paese”, ha affermato il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri.

Il cuore del decreto sono le misure a sostegno delle famiglie e delle imprese, che non solo rafforzano e prolungano molti interventi del Cura Italia a partire dal forte impegno per il sistema sanitario, ma introducono nuove e importanti misure per rimettere in moto l’Italia, tenendo insieme ripresa economica, coesione sociale e sicurezza.

In particolare, vengono stanziati oltre 130 miliardi per fornire liquidità e sostegno al lavoro e all’economia tramite misure di ristoro per le imprese con contributi a fondo perduto, la cancellazione del saldo e acconto Irap di giugno, contributi per affitti e bollette, il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione, l’allungamento delle tutele della Cassa Integrazione (per complessivi 16 miliardi), delle indennità di lavoratori autonomi, Co.Co.Co, stagionali, artigiani e commercianti e l’introduzione di interventi per aiutare colf e badanti.

Oltre cinque miliardi sono stanziati per Salute e Sicurezza: di questi 1,4 miliardi di euro vengono impiegati per la creazione di 3.500 nuovi posti letto in terapia intensiva e oltre 4.200 in semintensiva; 1,2 miliardi per il potenziamento dell’assistenza territoriale con l’assunzione di circa 9.000 infermieri e 1,5 miliardi per rifinanziare il Fondo emergenze Nazionali. A uno dei settori più colpiti, il turismo, sono destinati 3 miliardi di aiuti che serviranno a finanziare, tra le altre cose, il credito di imposta per le vacanze delle famiglie e l’esenzione IMU per le attività del settore ricettivo.

Due miliardi, infine, sono destinati a sostenere le misure fiscali, fra le quali l’azzeramento dell’Iva per i dispositivi di protezione individuali.

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