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Filmati delle attività di polizia effettuati con bodycam o smartphone

garante

Con provvedimento 26 novembre 2020, n. 236, il Garante per la protezione dei dati personali si pronuncia in merito alla diffusione di filmati delle attività di polizia effettuati con bodycam o smartphone.

In base alla disciplina in materia di protezione dei dati personali, con particolare riferimento alla diffusione dei dati e delle immagini, l’art. 14 del D.P.R. n. 15/2018 sancisce che: “La diffusione di dati personali è consentita quando è necessaria per le finalità di polizia di cui all’articolo 3, fermo restando l’obbligo del segreto di cui all’articolo 329 del codice di procedura penale e fatti salvi i divieti previsti da altre disposizioni di legge o di regolamento; essa è comunque effettuata nel rispetto della dignità della persona. 2. La diffusione di immagini personali è consentita quando la persona interessata ha espresso il proprio consenso o è necessaria per la salvaguardia della vita o dell’incolumità fisica o è giustificata da necessità di giustizia o di polizia; essa è comunque effettuata con modalità tali da non recare pregiudizio alla dignità della persona. 3. Il Garante è informato delle direttive generali adottate in ambito nazionale sulla diffusione dei dati o delle immagini personali.

Anche in presenza di una specifica disposizione normativa che legittimi il trattamento dei dati personali, il titolare del trattamento è tenuto, pertanto, a rispettare i principi di “liceità e correttezza”, “limitazione delle finalità”, “minimizzazione”, “limitazione della conservazione”, nonché “integrità e riservatezza” dei dati e “responsabilizzazione” (artt. 4 della Direttiva e 3 del d.lgs, n. 51/2018).

Alla luce di queste valutazioni Il Garante ingiunge di valutare l’opportunità:

– di promuovere adeguate ed ulteriori iniziative formative nei confronti del personale, anche periferico, della Polizia di Stato, per assicurare il rispetto dei diritti degli interessati;

– di individuare ulteriori misure tecnico-organizzative finalizzate a garantire che i trattamenti di dati personali effettuati nei diversi settori di attività istituzionale dalle articolazioni centrali e territoriali siano svolti nel pieno rispetto dei principi e delle disposizioni previste dalla normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali (art. 3 del decreto del capo della polizia del 23.7.2019).

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