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Casi operativi - Articolo 21 CdS: Opere, depositi e cantieri stradali - Aggiornamento a cura di C. Lo Iacono

Approfondimenti

Il codice della strada1 all’articolo 212, comma 1, stabilisce che “Senza preventiva autorizzazione o concessione della competente autorità di cui all’articolo 26 è vietato eseguire opere, depositi e aprire cantieri stradali anche temporanei, sulle strade3 e loro pertinenze4 nonché sulle relative fasce di rispetto e sulle aree di visibilità”.

Nell’oggetto della norma in esame rientrano sicuramente:

–         gli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione della strada quali le riprese di piccole porzioni di asfalto, il ripristino di manti stradali danneggiati, la ripulitura da detriti di frana o smottamenti, il rafforzamento o il risanamento delle strutture, la manutenzione degli argini e delle piantagioni che ad essa appartengono ecc.;

–         la posa in opera e la manutenzione della segnaletica stradale verticale e orizzontale;

–         le opere di scavo per la posa o riparazione di condotte sotterranee (linee elettriche e telefoniche, rete idrica, fognaria, gas ecc.);

–         i depositi di materiale e di attrezzature (macchine operatrici ecc.) necessari ai lavori stradali.

Generalmente questi lavori vengono eseguiti su strade in esercizio mantenute aperte al traffico veicolare e pedonale. Da ciò la necessità di porre l’obbligo a carico di “chiunque” esegue lavori o deposita materiale sulle aree destinate alla circolazione o alla sosta di veicoli e di pedoni, di adottare tutta una serie di accorgimenti per garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione.

In particolare, chi effettua i lavori o i depositi o apre cantieri deve:

Al fine di conservare lo stato e l’efficienza delle strade e delle loro pertinenze, quindi di consentire una circolazione sicura e fluida, il codice punisce la violazione che abbiamo ipotizzato sia stata accertata, con una sanzione amministrativa pecuniaria e la sanzione amministrativa accessoria dell’obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi ovvero di rimuovere le opere abusivamente realizzate, a spese del trasgressore.

Detta sanzione accessoria è disciplinata dall’articolo 211 del codice della strada e consegue di diritto, a norma dell’articolo 210, comma 1, dello stesso codice, all’irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria.

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