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Catalogo nazionale delle armi: la legge di stabilità abolisce l'articolo 7 della legge 18 aprile 1975, n.110. Allarme dei sindacati di polizia. L'approfondimento a cura di A. Barone

L’articolo 14 della Legge 12 novembre 2011 n.183, legge di stabilità appena approvata, elimina dal nostro ordinamento giuridico il catalogo nazionale delle armi comuni da sparo, nello specifico, l’articolo 7 della legge 18 aprile 1975 n.110, rubricato ‘Norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi’.

Il testo abrogato così recitava: ‘E’ istituito presso il Ministero dell’interno il catalogo nazionale delle armi comuni da sparo, con esclusione dei fucili da caccia ad anima liscia e delle repliche di armi ad avancarica, delle quali è ammessa la produzione o l’importazione definitiva. La catalogazione dei prototipi di nuova produzione o di nuova importazione avverrà sulla base dei disegni e delle caratteristiche indicate nella domanda o dei prototipi stessi.

L’iscrizione dell’arma nel catalogo costituisce accertamento definitivo della qualità di arma comune da sparo posseduta dal prototipo.
Nel catalogo sono indicati: il numero progressivo di iscrizione; la descrizione dell’arma e il calibro; il produttore o l’importatore; lo Stato in cui l’arma è prodotta o dal quale è importata.

Confezioni artistiche o artigianali non alterano il prototipo se rimangono invariate le qualità balistiche, il calibro e le parti meccaniche di esso.
Con propri decreti da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale, il Ministro per l’interno determina…

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