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Come individuare i posti di controllo ottimali nei servizi di polizia stradale, ai fini della sicurezza degli operatori e degli utenti
La relazione che S. Bedessi presenterà oggi pomeriggio alla XXX edizione de "Le Giornate della Polizia Locale"

Uno dei problemi di chi deve organizzare il servizio della polizia municipale o provinciale (comandante, ufficiali, addetti al coordinamento) è quello di individuare sul territorio di riferimento i migliori punti per l’effettuazione di posti di controllo di polizia stradale.

Il servizio di prevenzione effettuato da una pattuglia dotata di automobile o di motocicli, in funzione dicontrollo del territorio, non specificamente limitato alla funzione di polizia stradale, può in effetti essere effettuato essenzialmente in due modalità:

– perlustrando il territorio in modo continuo (pattugliamento mobile);

– disponendosi su alcuni posti fissi di controllo.

L’uso di posti fissi di controllo dei veicoli, tanto più quando effettuato su determinate postazioni, presentavari vantaggi rispetto al pattugliamento mobile:

l’attività di controllo ha una notevole incisività visiva. Mentre controlla un determinato veicolo, la pattuglia che sta operando è vista da molti altri conducenti che transitano sulla strada, che in questo modo hanno la sensazione dell’effettiva presenza dell’organo di polizia sul territorio;

il posto di controllo costituisce tanto una prevenzione quanto un deterrente, così comeuna attività di marketing per l’organo di polizia locale;

il posto di controllo fisso su postazione predeterminata consente alla pattuglia di operare più agevolmente rispetto ad un controllo “volante”, effettuato magari individuando il veicolo in mezzo al flusso di traffico e poi fermandolo;

– se ben scelto il posto di controllo fisso può essere una base d’appoggio per azioni mirate in località vicine e consente alla pattuglia di spostarsi su aree limitrofe senza peraltro dovervi stazionare…

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