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Ciclovie turistiche nazionali: direttiva dal Ministero dei Trasporti
Direttiva prot. 133 dell'11.4.2017: in attesa dell'individuazione di esatti standard e requisiti minimi omogenei che le ciclovie turistiche devono possedere, il Ministero dà disposizioni in ordine alle attività da realizzare per l'individuazione dei progetti e degli interventi ritenuti prioritari

Sono ormai chiacchierate da un po' di tempo, le quattro ciclovie che dovrebbero rivoluzionare i percorsi del turismo in Italia, soprattutto per chi viaggi in bicicletta. Quali sono? Eccole: Il documento in esame contiene direttive in merito alla loro realizzazione, in particolare in ordine alle attività da realizzare per l'individuazione degli interventi e dei progetti necessari. Una quota delle risorse stanziate per il progetto (di cui all'articolo 1, comma 649, della legge n. 208 del 2015) è ripartita e messa a disposizione di ciascuna delle quattro ciclovie prioritarie, in misura corrispondente al costo stimato. Scontata la necessaria certificazione da parte del soggetto capofila, che dovrà dettagliatamente rendicontare e giustificare le spese sostenute. La cifra comunque sarà solo un anticipo sulle successive fasi di progettazione e realizzazione dei vari progetti e interventi necessari.

Criteri per la scelta dei progetti e degli interventi

Si fa chiarezza anche sui criteri per la proposizione dei progetti e degli interventi. I soggetti capofila proporranno le loro iniziative favorendo, laddove possibile, lotti immediatamente percorribili o percorribili in seguito a interventi di modesto impatto economico. Ecco i criteri da privilegiare: Esegui il login per consultare le Direttive del Ministero dei Trasporti sulle ciclovie turistiche nazionali

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