Etilometro

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13 gennaio 2017

Etilometro: l’onere della prova contraria spetta all’imputato, anche in relazione alle conseguenze di un accertamento effettuato alcune ore dopo l’ultimo atto di guida

Mentre la prova del reato, per indicazione normativa, è già data dall'esito di un accertamento del grado di alcoolemia che replichi cadenze e modalità previste dal C.d.S., l'onere di provare l'eventuale presenza di fattori in grado di compromettere la valenza dimostrativa di quell'accertamento grava sull'imputato. E non è sufficiente il solo lasso temporale intercorrente tra l'ultimo atto di guida e il momento dell'accertamento: lo ribadisce la Corte di Cassazione con Ordinanza n.317/2017