Questo articolo è stato letto 16 volte

Non risponde di omissione di atti d’ufficio l’agente che da solo in servizio rifiuta un intervento di fronte al disturbo della quiete pubblica determinata da un pubblico intrattenimento, esercitando una discrezionalità giustificabile dalla difficoltà di gestire una situazione così complessa da non poter essere risolta senza l’ausilio delle Forze dell’ordine. Cassazione penale, sez. VI, 26/6/ 2013, n. 27905

Vedi il testo della sentenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.