PERSONALE
È possibile procedere ad assumere personale a tempo determinato nell’anno 2016 nella Polizia Municipale? (L. Boiero)

Il testo originario dell’art. 5 del d.l. 19 giugno 2015, n. 78, antecedente alla sua conversione, nel prevedere il transito del personale appartenente ai Corpi ed ai servizi di polizia provinciale di cui all’art. 12 della legge 7 marzo 1986, n. 65 nei ruoli degli enti locali per lo svolgimento delle funzioni di polizia municipale, in deroga alle vigenti disposizioni in materia di limitazioni alle spese ed alle assunzioni di personale, disponeva, al comma 3, che: “Fino al completo assorbimento del personale di cui al presente articolo, è fatto divieto agli enti locali, a pena di nullità delle relative assunzioni, di reclutare personale con qualsivoglia tipologia contrattuale per lo svolgimento di funzioni di polizia locale”.
In sede di conversione, avvenuta il 6 agosto 2015 con legge n. 125, è stato aggiunto un secondo capoverso al terzo comma sopra citato (divenuto ormai comma 6 a seguito dell’inserimento di tre commi aggiuntivi nel medesimo articolo), che, fermo restando il divieto di reclutare personale per lo svolgimento delle funzioni di polizia locale, a pena di nullità delle relative assunzioni, fa però salve “le assunzioni di personale a tempo determinato effettuate dopo la data di entrata in vigore del presente decreto, anche se anteriormente alla data di entrata in vigore della relativa legge di conversione, per lo svolgimento di funzioni di polizia locale, esclusivamente per esigenze di carattere strettamente stagionale e comunque per periodi non superiori a cinque mesi nell’anno solare, non prorogabili”.
Allo stato attuale, pertanto, la possibilità di assumere personale nel corpo di polizia municipale, al di fuori delle ipotesi di assorbimento del personale degli enti di area vasta, si riduce alle sole assunzioni stagionali in questione.
La suesposta conclusione è confermata indirettamente dal punto 4 della deliberazione della Sezione delle autonomie 14 settembre 2015, n. 28, resa su questione di massima, che ha affermato non essere consentito all’ente locale, per il combinato disposto dell’art. 5 del d.l. n. 78/2015, come modificato dalla legge di conversione n. 125/2015, e dell’art. 1, comma 424 della legge 190/2014 (legge di stabilità 2015), di procedere all’assunzione di personale di polizia municipale mediante scorrimento di graduatoria tenendo conto, cumulativamente, delle cessazioni intervenute nel triennio 2012–2014, e ciò fatta eccezione per le assunzioni a tempo determinato per le esigenze temporanee di cui all’art. 5, comma 6, del d.l. n. 78/2015 (cfr.  Corte dei Conti,  sez. controllo Regione Toscana, deliberazione n. 3 del 12 gennaio 2016).
Detta deroga – leggendo i pareri delle sezioni regionali della Corte dei Conti – parrebbe essere valida anche per l’anno 2016. Non si può nascondere che i primi commenti alla normativa, rilasciati all’indomani della conversione in legge del d.l. n. 78/2015, portavano a pensare ad una mera sanatoria dei contratti a tempo determinato stipulati nel periodo antecedente alla conversione. Dai giudici contabili, pare invece che venga fornita  un’interpretazione estensiva all’assunto “anche se anteriormente alla data di entrata in vigore della relativa legge di conversione”, nel senso che la possibilità si estenda a tutti i contratti che vengono firmati dalla legge in avanti.

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