Sospensione cautelare dal servizio per falsa attestazione della presenza sul posto di lavoro

Approfondimento di Vincenzo Giannotti

Un agente della Polizia Municipale accusato di avere timbrato il cartellino del proprio comandante al fine di farne risultare la presenza in servizio e di aver lui stesso fruito di presenze sul posto di lavoro non veritiere, è stato inizialmente oggetto di licenziamento per giusta causa, patteggiando successivamente la pena con il giudice nel processo penale e, infine, è stato condannato dalla Corte dei conti, Sezione giurisdizionale del Piemonte (sentenza n. 315/2019), sia per danno erariale sia per danno all’immagine.

 

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