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Il mancato rispetto dell’ordinanza di chiusura del pubblico esercizio del dirigente non è reato

Il provvedimento del dirigente comunale, che con propria ordinanza intima la chiusura di un locale di pubblico esercizio, per ragione di sanità e di pubblica sicurezza, non rientra tra le ipotesi penalmente rilevanti, trattandosi di una violazione amministrativa colpita da specifica sanzione. Così la Cassazione penale (sentenza n.15077/2021) ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna ex art.650 c.p. disposta dal Tribunale nei confronti del titolare di un pubblico esercizio di ristorazione reo dell’inadempimento alla ordinanza chiusura dell’esercizio.

La vicenda

Il Tribunale con propria sentenza riteneva responsabile il titolare di un esercizio pubblico di ristorazione per non aver osservato un’ordinanza comunale, che gli intimava la chiusura dell’attività di ristorazione.

 

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