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Abbandono incontrollato di rifiuti cimiteriali e responsabilità del pubblico funzionario

La Corte di Cassazione, confermando il proprio orientamento ha ribadito la configurabilità del reato di cui all’art. 256 comma 2 del d. Igs. n. 152 del 2006, in occasione di un deposito incontrollato di rifiuti per il quale non erano state rispettate le norme tecniche previste in tema di rifiuti da esumazioni ed estumulazioni dall’art. 12 del d.P.R. n. 254 del 2003 (“Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a norma dell’articolo 24 della legge 31 luglio 2002, n. 179”), secondo cui i rifiuti da esumazioni ed estumulazioni devono essere raccolti separatamente dagli altri rifiuti urbani e devono essere altresì raccolti e trasportati in appositi imballaggi a perdere flessibili, di colore distinguibile da quelli utilizzati per la raccolta delle altre frazioni di rifiuti urbani prodotti all’interno dell’area cimiteriale e recanti la scritta «Rifiuti urbani da esumazioni ed estumulazioni», essendo altresì previsto che tali rifiuti possono essere depositati in apposita area confinata individuata dal Comune all’interno del cimitero, qualora tali operazioni si rendano necessarie per garantire una maggiore razionalità del sistema di raccolta e trasporto e a condizione che i rifiuti siano adeguatamente racchiusi negli appositi imballaggi a perdere flessibili.

 

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