La revisione del Codice della strada

Con la conversione in legge del ‘Decreto Trasporti’ DL 16 giugno 2022, n. 68 si rafforza ulteriormente il vasto insieme di riforme approvate negli ultimi 18 mesi per aumentare la sicurezza e velocizzare le procedure amministrative.

Di seguito le novità introdotte nel CdS.

Per migliorare la sicurezza stradale, favorire la mobilità sostenibile e ridurre gli oneri amministrativi a carico degli utenti, viene previsto: 

  • che le biciclette a pedalata assistita che vengono manomesse sono equiparate ai ciclomotori, con il conseguente assoggettamento agli obblighi previsti per questi ultimi (targa, assicurazione, patentino) e con la previsione di sanzioni specifiche per chi le modifica e chi le utilizza;
  • che i velocipedi elettrici (biciclette e monopattini) sono inseriti nella classificazione dei veicoli per assicurare loro un inquadramento giuridico più chiaro;
  • l’inserimento nel Codice della categoria di “illecito permanente”, nella quale rientrano le violazioni accertate ripetutamente “da remoto” (mancata revisione, carenza di assicurazione, ecc.) e per le quali si vieta il cumulo delle sanzioni, a meno che il soggetto sia stato fermato o abbia ricevuto notifica delle varie violazioni;
  • l’introduzione di norme sui dispositivi aerodinamici di cui sono equipaggiati i veicoli adibiti al trasporto per migliorare la sicurezza del conducente e degli utenti della strada.


Per ridurre gli oneri amministrativi a carico degli utenti, velocizzare il rilascio della patente di guida, delle abilitazioni professionali e del certificato di idoneità professionale, si prevede che:

  • i relativi esami potranno essere effettuati da tutti i dipendenti del Mims, opportunamente formati, e non solo da quelli appartenenti agli uffici preposti;
  • nel caso di rinnovo di patenti scadute da più di cinque anni, il titolare dovrà superare una nuova prova pratica di guida, finalizzata ad accertare l’idoneità alla guida, senza sostenere nuovamente l’esame teorico;
  • non sarà più inviato per posta ai possessori di ciclomotori che cambiano residenza il tagliando cartaceo da apporre sui certificati di circolazione, come già avviene per i proprietari di auto, in quanto l’aggiornamento avviene in modo automatico nell’archivio nazionale dei veicoli;
  • i possessori di patente A1 o A2 potranno ottenere, a seguito di un apposito corso di formazione e senza la necessità di un nuovo esame pratico,
  • il rilascio della patente A2 o A; viene semplificata la fase di avvio dell’attività di autoscuola mediante la presentazione della SCIA.

Per le persone che possiedono macchine agricole e operatrici viene previsto che:

  • gli adempimenti relativi al rilascio della carta di circolazione, del certificato di idoneità tecnica alla circolazione e del trasferimento di proprietà delle macchine agricole e l’immatricolazione delle macchine operatrici siano svolti solo in via telematica;
  • le operazioni di immatricolazione delle macchine agricole e delle macchine operatrici possono essere svolte anche da imprese o società autorizzate dalla legge n. 264 del 1991.

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