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La mancanza di recinzione non prova la colpevolezza del proprietario in materia di deposito incontrollato di rifiuto
Sul tema della responsabilità del proprietario in materia di deposito incontrollato di rifiuti, il Consiglio di Stato Sez. IV con sentenza n. 5911 del 15 dicembre 2017 ha rilevato che l'obbligo di diligenza va valutato secondo criteri di ragionevole esigibilità

Va esclusa la responsabilità per colpa anche quando sarebbe stato possibile evitare il fatto solo sopportando un sacrificio obiettivamente sproporzionato.

In tale ottica la mancata recinzione del fondo, con effetto contenitivo dubitabile, atteso che non sempre la presenza di una recinzione è di ostacolo allo sversamento dei rifiuti, non può comunque costituire di per sé prova della colpevolezza del proprietario, rappresentando la recinzione una facoltà e non un obbligo.

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