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Danno erariale in presenza di progetti obiettivi per la Polizia Locale non conformi al contratto
Approfondimento di Vincenzo Giannotti

La Corte dei conti di appello (sentenza n.79/2020) ha confermato il danno erariale per aver l’ente predisposto progetti obiettivi, opportunamente finanziati con risorse addizionali del proprio bilancio, in assenza dei presupposti previsti dal contratto.

La condanna erariale in primo grado

La Corte dei conti in primo grado ha, infatti, condannato i vari responsabili a risarcire il danno erariale per i progetti obiettivi, iscritti nel fondo a valere con risorse addizionali stanziate in bilancio ed oggetto di successiva contrattazione con le parti sindacali. Secondo i giudici contabili di primo grado, dalla lettura delle delibere di costituzione del fondo e dagli atti successivi si rilevavano diverse illegittimità, quali:

A dire del Collegio contabile, l’iscrizione delle risorse variabili di cui all’art.15, comma 5, del CCNL 01/04/99 non sarebbero serviti a premiare un incremento qualitativo dei servizi offerti dall’ente, bensì a incrementare illegittimamente ed immotivatamente la retribuzione dei percettori, secondo un criterio di ripartizione “a pioggia”. I dipendenti comunali partecipanti alle attività progettuali avrebbero svolto sostanzialmente i compiti già loro ordinariamente affidati, peraltro, al di fuori del normale orario di lavoro e in assenza di qualunque procedura di controllo delle presenze.

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