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Il Decreto Monti abolisce la causa di servizio

12/12/2011 09:38 24 commenti

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Redazione

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Con la modifica apportata dal recente decreto legge Monti, in particolare all’articolo 6 del testo, viene abrogata la procedura inerente la cosiddetta causa di servizio. In pratica, si legge nell’articolo sei recante titolo “Equo indennizzo e pensioni privilegiate” che “ferma la tutela derivante dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, sono abrogati gli istituti dell’accertamento della dipendenza dell’infermità da causa di servizio, del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio, dell’equo indennizzo e della pensione privilegiata. La disposizione di cui al primo periodo del presente comma non si applica nei confronti del personale appartenente al comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico.

 

Una modifica di legge questa (anche se per ora solo di decreto legge soggetto a passaggio parlamentare per la conversione in legge) che evidenzia ancora una volta la necessità di definire con una legge di riforma la posizione e le qualifiche della polizia locale. Infatti, salvo il periodo transitorio definito dallo stesso articolo 6, laddove di prevede che “la disposizione non si applica ai procedimenti incorso alla data di entrata in vigore del presente provvedimento, nonché ai procedimenti per i quali,alla predetta data, non sia ancora scaduto il termine di presentazione della domanda, nonché ai procedimenti instaurabili d’ufficio per eventi occorsi prima della predetta data”, si potrebbe verificare una situazione curiosa ma allo stesso tempo tragica.Immaginiamo solo per un attimo un’operazione interforze oppure un servizio, allo stadio o in qualche operazione particolare. Nella malaugurata ipotesi in cui gli operatori finissero gravemente infortunati, quelli appartenenti al comparto sicurezza (polizia di stato, finanza, carabinieri, polizia penitenziaria, ecc), potranno se del caso ottenere la causa di servizio, quelli della polizia locale invece no.

 

E’ questa una delle differenze incomprensibili fra operatori che svolgono lo stesso lavoro. Come non dimenticare la fascia oraria di reperibilità più elastiche delle forze di polizia comparto sicurezza rispetto a quelle  della polizia locale in quanto non differenziata rispetto alla generalità dei dipendenti pubblici. Oppure la decurtazione nello stipendio per i primi giorni di assenza per la polizia locale e non per il comparto sicurezza. Anche qui una discriminazione non giustificata.

Immaginiamo ancora una volta la solita operazione congiunta con conseguenze agli operatori. L’agente della polizia a competenza statale ha tutti gli onori del caso; quello della polizia locale la decurtazione nello stipendio per i primi giorni di assenza.Una situazione certamente da rivedere!

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24 Commenti

  • A livello pragmatico, come agire per veder ripristinato questo diritto? E’ possibile sollevare una questione di legittimità costituzionale a mio parere viste le premesse. E’ impensabile che in un identico servizio vi siano trattamenti diversi rispetto alla salute che è un diritto costituzionalmente garantito.

  • E non è solo la causa di servizio, prima il “buon Brunetta” a annullato l’art. 50 del CCNL del 2000, collegato al riconoscimento della causa di servizio.
    Si continua a parlare di Polizia di Prossimità gonfiando la testa ai Sindaci di tanti paroloni ma chi è in prima linea rischia la pelle.
    La gente sarà sempre più arrabbiata, sempre più tasse e lo stipendio non basta più, e una sanzione per divieto di sosta può innescare reazioni spropositate.
    Però a Noi viene tolto il riconoscimento per la causa di servizio lasciando solo il risarcimento INAIL (da fame)
    e anche su questo anno rivisto le tabelle per i gradi di invalidità.

  • non vorrei rompere le uova nel paniere ma vorrei ricordare a tutti gli appartenenti alla polizia locale che a loro rimane almeno l’INAIL, mentre quelli appartenenti al comparto sicurezza (polizia di stato, finanza, carabinieri, polizia penitenziaria non hanno questo privilegio e come è successo a me si sentono dire in commissione medica militare (CMO) che il rimborso delle spese sanitarie per lesioni ferite occorse in servizio, bisognava chiederle agli spacciatori, rapinatori, delinquenti che ce le avevano procurate, in quanto non più rimborsabili dallo stato

    • Che tristezza allora!!!! Sara M.

      • Ma di quale corpo fai parte? da fonti certe della Polizia di Stato ti posso garantire che per loro vengono rimborsate tutte le spese sanitarie per gli infortuni occorsi in servizio!!! sarà poi compito dell’Amministrazione quantificare, oltre le spese sanitarie, anche tutti gli altri oneri derivanti da tale infortunio, e richiedeli alla controparte. Tra l’altro i dipendenti della Polizia di Stato possono usufruire gratuitamente delle prestazioni fisioterapiche, in forma gratuita, presso i centri clinici della stessa Amministrazione!!

  • Una situazione inaccettabile in quanto la polizia municipale nel corso degli anni ha lasciato sul campo 32 morti in azioni di contrasto alla criminalità ed incidenti in servizio più uno stillicidio continuo e quasi giornaliero di feriti…sparisce anche la pensione privilegiata…ma a queste condizioni vale la pena di indossare l’uniforme della polizia locale……?

  • Onore ai caduti in servizio, e su questo non ci piove !!!
    Se vogliamo poi cogliere queste tragedie per evidenziare problemi di natura di trattamento stipendiale, allora credo sia il caso che i sindacati nessuno escluco facciamo un passo indietro.
    Credo che uno dei fattori che rovina spesso l’immaggine dei corpi di polizia in genere (locali e non) siano i sindacati ed i loro rappresentanti, che sono soliti rivendicare mille diritti in tutte le occasioni, ma sono sempre i primi ed in prima persona ad evitare i servizi più sgradevoli in virtù della loro posizione sindacale(usandolo poi per concorsi interni).
    Forse un pò meno ammalati furbetti, L. 104, patologie come “panico da folla” e trasparenza sulla cacciata delle mele marce (che forse non ce ne rendiamo conto quanto ci rovinano l’immaggine) ci aiuterebbe ad ottenere un pò più rispetto dal cittadino …. perchè dei politici me ne frego (diceva qualcuno…..)!!!

  • giuseppe

    Sono del parere che dobbiamo essere una categoria unita.
    lo stato si prende gioco della Polizia Locale anche per questo,non abbiamo una identità. Sono in servizio da 31 anni e sento dire sempre le stesse cose riguardo la riforma, è in porto,è quasi pronta si sente dire, io credo che questa riforma è diventata purtroppo come la nave Concordia arenata e quasi affondata. Non abbiamo un buon comandante, una persona ( un sindacato) che ci sproni a fare quello che stanno facendo i taxisti,i camionisti,i pescatori, SCIOPERO, bloccare Roma, piazzare delle tende e rimanere fino a quando non avremo ottenuto la nostra DIGNITA’. Dovremmo farlo anche per i nostri figli.

  • Bravo il prof.monti che tra l’altro si è fatto nominare senatore a vita per salvare il ….. dopo il decorso di questo governo.Che indossi lui una divisa è vada per strada ad affrontare i problemi che tutti i giorni le polizie municipali affrontano nel disagio più assoluto o che mandi un suo figlio se mai ne ha. solo così potra conoscere i veri problemi di una polizia che non ha una sua dignità,che non ha una sua identità,sospesa per una e più generazioni dietro una riformama mai portata a termine ma continuamente palleggiata dai politici.

  • Bravo il Prof.Monti che tra l’altro per salvare il suo ….dopo il decorso di questo governo, si è fatto nominare senatore a vita.Che indossi lui una divisa è scenda tra i comuni mortali andando per strada ad affrontare i problemi della stessa,gli stessi problemi che le polizie municipali affrontano tutti i giorninel disagio più assoluto o in alternativa che mandi uno dei suoi figli se ne ha. Solo cosi potrà conoscere i problemi di una polizia senza dignità,senza una identità,una polizia sospesa dietro una riforma che dura che da una e più generazione e che i politici hanno sbandierato come campo di battaglia durante il periodo elettorale. Ma il prof. appartiene ad una categoria che guarda dall’alto in basso incurante dei poveri Cristi messi in croce.

  • eleonora

    Mi sto chiedendo se un dipendente della scuola , un docente che già si è visto acclarare la “causa di servizio” ne lontano 2003 è sottoposto alle regole della decurtazione economica prevista con il decreto e se è prevista la visita fiscale fino ad oggi non prevista per le assenze dovute a causa di servizio.

  • Robbivit

    Sapete molto semplicemente qual’è il problema..???
    1) molti sindaci ci mandano a espletare compiti che, come sappiamo, non sono nostri.
    2) Altrettanti molti comandanti, PEDISSEQUAMENTE, danno corso in toto alle richieste di Sindaci,Prefetti e Questori ( anche se i compiti da svolgere sconfinano pericolosamente in terreni non nostri)
    3) Altrettanti molti colleghi, e questo è un bel problema , NON VEDONO L’ORA di fare ordine pubblico o cose ancor più pese, anche con l’attuale normativa..; anche a gratis.., anche magari fuori servizio.. ( è volutamente esagerato, ma se ci pensiamo bene è proprio così..) E allora, se queste cose ” di sdriffo o di sdraffo” ci piace farle, o le facciamo già, perchè in periodi di vacche così magre dovrebbero riconoscerci qualche beneficio in più… Tenuto poi anche conto che queste economie di gestione fanno la carriera e la fortuna dei nostri dirigenti.. mandano nel contempo allo sbaraglio i poveri Cristi
    ..CHIOSA FINALE…. Come diceva PAPPAGONE.., ” Siamo sparpagliati ” E divisi non si va da nessuna parte..!!

  • giuseppe

    ESATTO SIAMO TROPPO SPARPAGLIATI, CREDO CHE UNA CONTESTAZIONE GLOBALE FARA’ RIFLETTERE CHI STA IN ALTO.

  • giuseppe

    GRAZIE MONTI !

  • roberto Iantorni

    Sono un docente del Conservatorio di S. Cecilia di Roma .
    Nel nostro fabbricato alcune aule sono state chiuse perché inagibili .
    Tutta la struttura non è molto sicura e oltretutto non osserva la legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche per i disabili .
    Allora se ad uno di noi , dipendenti pubblici , dovesse crollare addosso ad es .una parte di soffitto lo Stato non ci risarcisce , cioè non possiamo avviare una causa di servizio ?
    Ma come ragiona questo sig. Monti ? Siamo sotto un “ regime “ ?

    Roberto

  • pietro tandoi

    Io sono un dipendente di una ASL e mi occupo di Prevenzione e Sicurezza negli ambienti e Luoghi di Lavoro con nomina di Ufficiale di Polizia Giudiziaria rientro nella esclusione?

  • Alfonso D'Angiolella

    Ho fatto domanda per D.C.S. nel mese di gennaio 2011 e sottoposto a visita in 21 marzo 2011 con esito positivo dalla commissione medica di verifica di Firenze” ed anche dalla commissione medica di verifica di Roma nel mese di gennaio 2012,l’ufficio che mi deve fare il decreto finale mi ha detto che con il decreto Monti non mi spetta l’equo indennizzo,ma se la domanda è stata fatta e le varie visite sono state fatte prima del decreto Monti.Vorrei sapere se è vero VISTO CHE IL DECRETO MONTI,dice, salvo il periodo transitorio definito dallo stesso articolo 6, laddove di prevede che “la disposizione non si applica ai procedimenti incorso alla data di entrata in vigore del presente provvedimento, nonché ai procedimenti per i quali,alla predetta data, non sia ancora scaduto il termine di presentazione della domanda, nonché ai procedimenti instaurabili d’ufficio per eventi occorsi prima della predetta data”.

  • sono un agente di polizia locale.. in merito al decreto legge Monti in particolare all’articolo 6 del d.l 2011
    che dire ovvvio è una vergogna.ma se la categoria non è rappresentata da sindacati con le palle è ovvio che ci prendono a calci in faccia ..ovvero ci obbligano a fare quello che fanno le ff.oo dello stato..E VERO CHE ABBIAMO LE QUALIFICHE PER LEGGE SI MA NON QUELLE CONTRATTUALI CHE A MIO AVVISO SONO LE PIU IMPORTANTI E QUI CHE I SINDACATI DEVONO MARTELLARE ….E LA COSA PIU BELLA E CHE ALLO STATO ATTUALE LO SAPPIAMO COME SONO I SINDACATI FANNO VEDERE CHE LOTTANO MA ALLA FINE GLI INTERESSA SOLO IL POSTO E GLI ISCRITTI.. SE DAVVERO AVESSERO VOLUTO LA RIFORMA DELLA POLIZIA LOCALE L’AVREBBERO GIA’ OTTENUTA. DIFFIDANDO LO LO STATO AD UTILIZZARCI A LORO CONVENIENZA RICONSEGNANDO PISTOLA MANETTE E COSI VIA ..FACENDOCI SVOLEGERE DAVVERO IL RUOLO PER IL QUALE NOI SIAMO PREPOSTI,

  • NON MI SEMBRA UN DUPLICATO IL MIO COMMENTO..CMQ NN IMPORTA VOLEVO SOLO ESPRIME UN MIO PARERE MA SE NN VI INTERESSA FA LO STESSO BUONGIORNO…………

  • gentili signori sono un poliziotto in pensione di arezzo cessato dal servizio stesso per problemi di salute – posso dire una cosa che ha roma dovrebbero cambiare mentalità ,perchè le pensioni di inabilità non si toccano e non devono essere toccate
    a roma i lor signori guadagnano fior di quattrini che importa se una persona muore di fame dopo aver servito lo stato per tanti anni .saluti ……………………

  • E’ possibile sapere attraverso la posta elettronica se qualche sindacato ha promosso azioni e fatti per ripristinare un minimo di giustizia

  • E’ certo d’esempio quanto è avvenuto nella terra dei fuochi a Michele Liguori, con trattamenti a dir poco dispari. Rispetto agli agenti dello Stato percepiamo 500 euro netti in meno in busta paga, ci è stata tolta la causa di servizio, andiamo in pensione 5 anni più tardi rispetto alle altre polizie. Mi domando, non sarebbe un bene anche per noi che ci abolissero, facendo confluire chi è idoneo in polizia di Stato e chi non è più idoneo a coprire ruoli amministrativi?
    Nel sito unasolapolizia.wordpress.com si avanza tale ipotesi. Vogliono accorpare le altre polizie, ha ancora senso parlare di una settima forza di polizia?

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