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Le assurdità del D. Lgs. 16 gennaio 2013 n. 2 (correttivo sul nuovo sistema patenti). Approfondimento di S. Bedessi

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In data 18 gennaio 2013 è stato pubblicato il D. Lgs. 16 gennaio 2013 n. 2 (“Modifiche ed integrazioni ai decreti legislativi 18 aprile 2011, n. 59 e 21 novembre 2005, n. 286, nonché attuazione della direttiva 2011/94/UE recante modifiche della direttiva 2006/126/CE, concernente la patente di guida.”); con tale decreto si vanno a correggere alcuni aspetti del D. Lgs. 18 aprile 2011, n. 59 (“Recante attuazione delle direttive 2006/126/CE e 2009/113/CE concernenti la patente di guida e recepimento della direttiva 2011/94/UE”), che avevano creato non poche perplessità negli operatori di polizia stradale.
In particolare il decreto correttivo avrebbe dovuto emendare una serie di aspetti critici che il D. Lgs. 59/2011 aveva creato come, per esempio, il fatto che a seguito del recepimento delle direttive europee si erano innescate alcune ipotesi di reato molto pesanti per un’infrazione tutto sommato leggera: sarebbe risultata reato la guida dei veicoli per i quali era necessaria la patente B, C o D, qualora il conducente fosse stato in possesso di patente, rispettivamente, di tipo B1, C1 o D1…

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