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L’ordinanza di demolizione di opere abusive e conseguente inottemperanza

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Il potere–dovere di vigilanza sull’attività urbanistico- edilizia per l’autorità comunale viene richiamato dall’art 27, primo comma, DPR 380/01 (TUE)[1] ed in conseguenza di ciò, la Pubblica Amministrazione deve emettere atti amministrativi tra cui l’Ordinanza di demolizione delle opere realizzate abusivamente.

 

Gli strumenti a disposizione delle autorità comunali sono rappresentati da quanto riportato all’art. 27 TUE e cioè: dalla demolizione diretta dell’opera irregolare e ripristino dello stato dei luoghi come nel caso di assenza del titolo abilitativo; dall’applicazione di provvedimenti cautelari quali l’ordinanza di sospensione dei lavori ai fini demolitori oppure dalla comunicazione di reato all’Autorità Giudiziaria e contestuale comunicazione anche alle pubbliche  amministrazioni preposte, da parte della polizia giudiziaria che avranno come scopo, fra gli altri, l’emissione del provvedimento demolitorio.

Una volta attivatasi la pubblica amministrazione, sarà compito del “trasgressore”, individuato all’art. 29 TUI, ottemperare quanto sancito nell’ingiunzione al fine di elidere l’opera abusiva, col rischio di vedersi privato  definitivamente della titolarità sull’opera abusiva e sull’area di sedime qualora egli rimanga inerme di fronte a tali provvedimenti (anche con cantiere sottoposto a sequestro penale) a favore della pubblica amministrazione  a titolo gratuito.

 

Questi aspetti non sono facoltà ma obblighi per coloro che sono chiamati ad emanarli il che presuppone l’apprestamento, da parte delle autorità locali preposte, di idonee strutture ed un coordinamento con l’attività della Polizia Locale.


Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale esercita, anche secondo le modalità stabilite dallo statuto o dai regolamenti dell’ente, la vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia nel territorio comunale per assicurarne la rispondenza alle norme di legge e di regolamento, alle prescrizioni degli strumenti urbanistici ed alle modalità esecutive fissate nei titoli abilitativi.

 

8 thoughts on “L’ordinanza di demolizione di opere abusive e conseguente inottemperanza

  1. ho denunciato l’anno scorso un abuso edilizio di due manufatti in lamiera di fronte casa mia non essendo questi accatastati, nonostante al titolare del fondo gli sia statanotificata l’ordinanza di ripristino a distanza di 9 mesi i manufatti sono ancora li, alla mia richiesta al responsabile comunale della presenza ancora dei manufatti, lui mi ha risposto: sarà la procura a provvedere.
    E vero questo oppure l’ing comunale e il suo ufficio ha l’obbligo di far rispettare i termini concessogli (90 gg)in mancanza devono acquisire il fondo?

    • se l’abuso è stato denunciato dalla polizia giudiziaria alla magistratura, una evenmtuale sentenza o decreto diu condanna potrebbero ordinare la demolizione delle opere abusive. è comunque obbligo del responsabile della vigilanza sul territorio (verosimilmente il dirigente dell’ufficio tecnico comunale)emettere il provvedimento amministrativo di demolizione delle opere e ripristino dello stato dei luoghi ed in caso di inottemperanza, segnalare alla magistratura competente. L’amministrazione competente può altresì provvedere d’ufficio lla demolizione con spese a carico del’inadempiente.

  2. se altre forze di polizia durante la vigilanza (ASL) accertano che un P.E. tipo A e B ristrutturato di recente non ha il bagno per disabili e lo comunicano al Dirigente Urbanistica, alla Vigilanza Edilizia ed al Comando P.M., non trasmettendo alcuna comunicazione all’A.G., gli Agenti commettono eventuale reato di omissione?
    grazie per l’eventuale risposta.

    • Gli ispettori ASL non usano di solito entrare nel merito della destinazione d’uso dei locali o di eventuali difformità di natura edilizia. Da noi sui NOTS scrivono esplicitamente che il parere esula dal rispetto delle norme urbanistiche

  3. Notificato il provvedimento di inottemperanza all’ordine di demolizione, questo e’ titolo per la registrazione del bene a titolo gratuito per l’Amministrazione nel registro immobiliare.
    Quali sono i tempi che devono intercorrere dalla notificazione del provvedimento alla registrazione?

    • Gent.mo,
      Non viene riportato un termine specifico tra la notifica e la registrazione . L ‘importante e’ che gli atti seguano una successione nel tempo tale che non di ravvisi una inerzia dell amministrazione comunale . L ‘ importante è’ arrivare appunto all’ acquisizione del bene e alla sua trascrizione nei pubblici registri . Che non è poco!
      Grazie
      Cuoghi Alberto

  4. Buona sera,volevo sapere….
    se l’abuso edilizio subito,cioè ricevuto ….ha una data prefissata ,oltre la quale non si possa più fare nulla!!!
    Perché a casa dei miei genitori ,i vicini di casa si sono attaccati al muro di casa hanno costruito il loro muro attaccandolo alla casa dei miei genitori ,senza chiedergli nulla….

    • gent.ma,
      l’erigere un muro per costruire casa necessita del Permesso di Costruire. pertanto i suoi vicini di casa dovranno prima di iniziare le opere, richiedere tale atto abilitativo allo sportello unico per l’edilizia del suo comune. altrimenti incappano in abuso penale di cui all’art 44 DPR 380/2001 (testo unico edilizia) con denuncia all’Autorità Giudiziaria.
      Per altre questioni di diritto civile , vedi l’attaccarsi con tale muro a quello di casa del vicino, sono aspetti che devono essere risolti tra privati. magari consulti un avvocato civilista o una associazione di proprietari immobiliari, vedi ASSPI, per chiedere come è meglio agire.
      Saluto
      Cuoghi Alberto PM Modena

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