Questo articolo è stato letto 0 volte

Ricorsi al Giudice di Pace: sempre meno convenienti per i divieti di sosta!

giudice-pace

giudice-paceProprio così! Con la previsione dei pagamenti in misura ridotta al minimo edittale e l’ulteriore “sconto” del 30% per i pagamenti entro 5 gg,  già  era poco conveniente presentare opposizione al Giudice di Pace.  Anche le violazioni da punti, sempre più spesso, non spaventano più tenuto conto dei pochi controlli e della “scorta” di punti che la maggior parte degli automobilisti hanno:  o meglio,  spaventano, in quanto a nessuno piace pagare sanzioni, ma diminuiscono le opposizioni al Giudice di Pace anche per le violazioni da punti (salvo quelle più gravi).
Ora un ulteriore aggravio: col decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari GU Serie Generale n.144 del 24-6-2014) entrato in vigore  il 25/06/2014,  il contributo unificato per i ricorsi al GdP “lievita”.
L’articolo 53 comma 1 del decreto-legge modifica infatti l’articolo 13 del D.P.R. 115/2002, che  fissa gli importi del contributo unificato che in questo modo passa:
– Da 37 a 43 euro per le cause (nel nostro caso ricorsi) non superiori a 1.100 euro
– Da 85 a 98 euro per le cause superiori ma entro 5.200 euro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *