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Semaforo: la multa è valida se il giallo è di almeno tre secondi – a cura di G. Simonato

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In questo periodo molti sono gli utenti della strada che ritengono di essere, per così dire, tartassati dalle più disparate spese e tasse che vanno dall’aumento dei prezzi della benzina, passando per il bollo, per arrivare alle sanzioni amministrative al codice della strada.
Oltre a questo fattore, è terribile la sensazione quando vengono recapitate le “fatidiche” buste verdi con all’interno, non la vostra fotografia scattata nel villaggio vacanze, ma una sanzione alle norme stradali, per aver oltrepassato l’incrocio con il semaforo rosso.
A seguito delle sentenze della Corte di Cassazione, la giurisprudenza ha consolidato la tesi che nel codice della strada, non vi è una indicazione della durata minima riferita al periodo d’accensione della luce gialla degli impianti semaforici. Fermo restando che durante il periodo di durata della luce gialla, il conducente non deve attraversare la striscia di arresto, salvo che si trovi così vicino da risultare impossibile fermarsi con sufficiente sicurezza.
Che la notizia, post sentenze, rischi di avere un impatto devastante per gli automobilisti lo confermano le proteste delle associazioni dei consumatori. Queste sentenze hanno chiarito che d’ora in poi non ci sono più dubbi, perché una sanzione amministrativa pecuniaria (multa) al passaggio con il rosso semaforico sia valida non serve che la durata del giallo sia di 4 secondi, ma è sufficiente che questo duri minimo tre secondi.

Corte di cassazione sezione VI – 2 civile Sentenza 20 maggio – 1 settembre 2014, 18470

Con sentenza n. 473 del 16.08.2012 il Tribunale di Lecco, in funzione di giudice d’appello e in riforma della sentenza di primo grado emessa dal giudice di pace dello stesso centro, accoglieva l’opposizione proposta da K.D. contro il verbale di accertamento della polizia municipale del comune di .., in relazione all’infrazione agli artt. 41, comma 11 e 146, comma 3 codice della strada, per aver proseguito la marcia del veicolo nonostante il segnale semaforico proiettasse la luce rossa.
A sostegno della decisione, la circostanza che, sebbene per pochi centesimi di secondo, la luce gialla del semaforo (come era risultato dai fotogrammi prodotti) aveva avuto una durata inferiore a quattro secondi, durata ritenuta generalmente da adottare su strade urbane in base alla nota del Ministero dei trasporti n. 67906 del 16.07.2007.
Questa Corte ha già avuto modo di osservare (sentenza n. 14519/12, non massimata), in relazione ai tempi di permanenza dell’ illuminazione semaforica gialla, che l’automobilista deve adeguare la velocità allo stato dei luoghi e che una durata di quattro secondi dell’esposizione della luce gialla non costituisce un dato inderogabile. Infatti, la risoluzione del Ministero dei Trasporti n. 67906 del 16.07.2007, nell’accertare che il codice della strada non indica una durata minima del periodo di accensione della lanterna di attivazione gialla, regola il tempo minimo di durata di detta luce che non può mai essere inferiore a tre secondi.

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