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Il MIT presenta le infrastrutture del futuro

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Con un’estensione della rete stradale in Italia pari a 179.024 km, di cui 5.872 di autostrade affidate a 24 concessionarie, e 25.566 chilometri, di cui 937 di autostrade, affidati ad Anas, le infrastrutture stradali rappresentano un asset significativo e strategico per il sistema-Paese. Inoltre sono più di 43 milioni gli autoveicoli circolanti in Italia al 31 gennaio scorso, e le analisi a livello mondiale ci dicono che il parco mezzi è destinato ad aumentare, al 2020 il 90 per cento della popolazione avrà un telefono cellulare, al 2018 il valore del mercato globale dei veicoli connessi sarà di 40 miliardi di euro nel 2018, restando fermo l’obiettivo europeo di riduzione delle emissioni del 20% al 2020. Ne deriva l’esigenza di valorizzare il patrimonio infrastrutturale esistente attraverso l’adeguamento tecnologico.

In considerazione degli ingenti investimenti nel settore – la CE per esempio ha stanziato circa € 30 mld fino al 2020 sulle infrastrutture di cui € 6,5 mld per l’Italia – il MIT sta considerando di vincolare l’erogazione dei finanziamenti all’adozione, da parte dei gestori dell’infrastruttura, di standard tecnologici minimi.

Il documento presentato alla è il primo step e inquadra le Smart Road, come un insieme di infrastrutture stradali che integrano l’innovazione e l’inclusione negli strumenti tradizionali, con l’obiettivo di sostenibilità e migliore qualità del servizio.

Leggi l’approfondimento sulle ‘smart road’

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