Questo articolo è stato letto 78 volte

Etilometro – Il malfunzionamento deve essere provato dall’imputato

rifiuto-delletilometro-e-particolare-tenuit-del-fatto.jpg

La Corte di Cassazione in una recente sentenza afferma che, in caso di guida in stato di ebbrezza, il malfunzionamento dell’etilometro deve essere provato dall’imputato che non può rifarsi a generiche affermazioni.

Il cosiddetto alcoltest, eseguito con le procedure e gli strumenti di cui all’art. 186 del codice della strada e all’art. 379 del relativo regolamento, costituisce prova della sussistenza dello stato di ebbrezza e che è onere dell’imputato fornire eventualmente la prova contraria a tale accertamento, dimostrando vizi od errori di strumentazione o di metodo nell’esecuzione dell’espirazione, non essendo sufficiente la mera allegazione della sussistenza di difetti o della mancata omologazione dell’apparecchio.

Leggi la SENTENZA della Corte di Cassazione, 2.9.2016, n. 36496

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *