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Richieste di sgravio delle cartelle di pagamento per intervenuta prescrizione

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Lo spunto nasce da un quesito giunto alla Redazione del sito e disponibile per gli abbonati nella ricchissima sezione Quesiti.

Il caso. Pervengono ad un Ente, direttamente dagli interessati, richieste di sgravio in autotutela di cartelle esattoriali (Equitalia) per intervenuta prescrizione. Si tratta in genere di verbali del codice della strada a ruolo risalenti ad oltre dieci anni addietro. Qual è la corretta procedura da seguire e l’eventuale documentazione da richiedere? E’ necessario richiedere un nulla-osta e/o parere del concessionario della riscossione, non essendo a conoscenza degli eventuali atti interruttivi della prescrizione?

Sgravio in autotutela: qual è la corretta procedura da seguire?

L’articolo 390 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada dispone che in caso di erronea iscrizione a ruolo, l’autorità amministrativa che ha emesso il ruolo ai sensi dell’articolo 206, comma 2, del codice della strada, chiede all’esattore la cancellazione del ruolo.

In dottrina si è sempre ritenuto che tale disposizione rappresentasse il miglior riferimento normativo su cui fondare una procedura di autotutela interna relativa al procedimento di esecuzione e desse la possibilità ad ogni singola procedura di crearsi una propria casistica di situazioni, strettamente legate a fatti e ipotesi oggettive, al verificarsi delle quali avviare il c.d. procedimento di autotutela volontaria, variamente denominato, sgravio, discarico ecc, ma che in realtà si sostanzia in una richiesta di cancellazione del ruolo rivolto, nella procedura tramite ruolo, all’agente della riscossione, cioè Equitalia s.p.a. e, in futuro, alla nuova società gestita dall’Agenzia delle Entrate, nata proprio dalle ceneri di Equitalia.

In presenza di una procedura codificata, è il responsabile del procedimento sanzionatorio che, ravvisando la corrispondenza tra il caso in osservazione e quello astrattamente prefigurato dalla enucleazione preventiva delle fattispecie oggettive di autoannullamento, procede alla richiesta di cancellazione da avanzare all’agente della riscossione.

In caso di prescrizione occorre fare attenzione alla presenza di atti interruttivi

Nel caso di specie – prescrizione – occorre fare molta attenzione alla presenza di atti interruttivi che potrebbero aver fatto “ripartire” un nuovo termine di prescrizione.
E’ altresì necessario anche fare riferimento alla presenza di due diversi termini di prescrizione: quello di cinque anni per avviare la procedura tramite ruolo, ossia per la notifica della cartella di pagamento e quello di dieci anni per il normale svolgimento delle procedure esecutive di riscossione.

Non ritengo affatto necessario il coinvolgimento preventivo dell’agente della riscossione atteso che ogni eventuale atto interruttivo, fatta eccezione per la notifica della cartella di pagamento, fa parte delle conoscenze dirette dell’ente creditore. L’autotutela volontaria è procedimento che necessita di regolamentazione specifica e che si sviluppa… Continua a leggere l’approfondimento di Massimo Ancillotti

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