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Circolazione in rotatoria

circolazione in rotatoria

Rotatorie. Spopolano sulle strade di tutta Italia e sono croce e delizia dei cittadini, che qui le invocano e là le osteggiano. Senza dubbio funzionano e assolvono allo scopo che si prefiggono ma, nonostante la loro diffusione, fino ad oggi il Codice della Strada non le cita in nessuno dei suoi 200 ed oltre articoli.

Oggi la situazione è sempre un po’ confusa. Bisogna circolare sulla corsia più esterna? Bisogna restare all’interno se si esce verso sinistra e all’esterno se si esce verso destra? La freccia si mette all’ingresso, all’uscita, all’ingresso e all’uscita? Fortunatamente, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rilasciato una circolare, la prot. 6935, del 22.3.2017, che contiene la risposta a molte di queste domande.

Le linee guida del MIT sulla circolazione all’interno delle rotonde

Iniziamo con una doverosa distinzione: rotatorie a una e a più corsie. Vanno affrontate separatamente per risolvere l’annoso problema relativo alla corsia da scegliere per percorrere la rotonda.

Premesse. La rotatoria è, a tutti gli effetti, un’intersezione e tale va valutata ai sensi del C.d.S.. I veicoli che escono dalla rotatoria compiono manovre che sono considerate analogamente a delle svolte.

Precedenza. Solitamente è apposto un segnale di “dare precedenza” all’ingresso della rotonda. Laddove questo non sia presente vige l’art. 145 c. 2 C.d.S., quindi ha la precedenza chi si immette nella rotatoria (poiché a tutti gli effetti arriva da destra). Va da sé che, in sede d’esame ma questo giova anche alla normale circolazione, chi si approccia alla rotatoria deve moderare la velocità ed essere pronto a dare la precedenza ad altri veicoli.

Rotatoria ad una sola corsia per senso di marcia

Affrontiamo innanzitutto il caso più intuitivo. Nell’affrontare una rotatoria ad una sola corsia per senso di marcia l’automobilista deve:

  1. tenersi vicino al margine destro della carreggiata durante l’immissione;
  2. azionare l’indicatore di direzione destro nel caso intenda uscire alla prima uscita a destra;
  3. in alternativa accedere alla rotatoria senza azionare alcun indicatore di direzione, salvo azionarlo non appena avrà superato l’uscita che precede quella a cui intende uscire.

Ciò significa che, affrontando una rotatoria a quattro uscite e volendo uscire alla terza, si azionerà l’indicatore di direzione solo dopo aver superato la seconda. Nessun problema relativo alle corsie in questo caso, essendocene solo una disponibile.

Rotatorie a due o più corsie

Ciò che abbiamo visto finora è valido anche per le rotatorie a più corsie per senso di marcia. Queste presentano però un’ulteriore problematica: quale corsia scegliere durante la percorrenza? L’esempio che vede in figura qui sopra non è esattamente corretto, ma dà un’idea del comportamento da tenere:

  1. se si intende uscire verso destra, ci si immette in rotatoria tenendo la corsia di destra (come l’auto rossa nell’esempio) e azionando l’indicatore di direzione nel caso in cui l’uscita prescelta sia la prima, altrimenti la “freccia” va inserita non appena di avrà superato l’uscita che precede quella prescelta (ricordiamo che entrambe devono essere verso destra);
  2. se si intende proseguire dritto, ci si immette tenendo sempre la corsia di destra e senza azionare alcun indicatore di direzione, che anche qui andrà inserito una volta superata l’uscita che precede quella che abbiamo scelto. In caso di traffico intenso è concesso comunque di accedere alla rotonda tenendo anche una corsia centrale, dovendosi però spostare con adeguato anticipo sulla corsia più esterna nel momento in cui si sarà vicini all’uscita;
  3. se si intende svoltare a sinistra, ci si immette restando sulla corsia sinistra della strada di accesso (come l’auto gialla nell’esempio) con l’indicatore di direzione sinistro acceso, si circola nella corsia di sinistra e ci si sposta con anticipo a destra in prossimità dell’uscita. Anche qui l’indicatore di direzione va azionato una volta superato il braccio precedente a quello in cui vogliamo uscire.

In caso di traffico intenso è comunque legittimo occupare la corsia di destra nell’immissione, anche se si intende svoltare a sinistra. È importante inoltre valutare bene i cambi di corsia durante la percorrenza della rotatoria, avendo cura di non tagliare la strada agli altri automobilisti.

Per il resto delle indicazioni rimandiamo alla circolare prot. 6935/23.3.5 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicata il 22.3.2017, che riguarda fra l’altro anche le nuove procedure per il conseguimento della patente B.

44 thoughts on “Circolazione in rotatoria

  1. Credo che sarebbe più utile, o almeno più comodo, se le auto e le frecce fossero dello stesso colore. Perché mischiarle in quel modo complicando la lettura?

  2. Secondo me, il problema piu serio delle rotatorie é causato da coloro che si immettono senza rallentare quando hanno la sinistra libera . Chi entra con prudenza invece rischia la collisione. Perche’ non vedo controlli dentro le rotonde?

  3. Secondo me non è spiegato bene, perchè nella realtà il 90% degli automobilisti non mette mai la freccia e la precedenza la prende chi arriva da sinistra e/o impegna per primo la rotonda.

    • DI SOLITO CHI VIAGGIA GIA NELLA ROTATORIA HA LA PRECEDENZA POI STA AL BUON SENSO DARE LA PRECEDENA A DESTRA E A SINISTRA PURTROPPO NON TUTTI LO SANNO ARRIVANO A VELOCITA SOSTENUTA TANTO SI FERMANO GLI ALTRI FINCHE VA BENE POI SI VA X CODICE STRADALE CIAO

        • Fino ad ora, in tanti anni, non ho mai visto rotatorie prive di segnaletica orizzontale. In questo caso, va da sé che chi ha già impegnato la rotatoria ed, in quel momento, un altro veicolo sta effettuando la manovra di immissione, quest’ultimo deve dare la precedenza a chi sta in rotatoria; cioè è tenuto a rispettare il dare precedenza indicato dalla segnaletica orizzontale.

          C’è da dire che in Italia, in corrispondenza dell’intersezione con la rotatoria, il 90% dei conducenti di qualsiasi veicolo (mia stima personale) non rallenta MAI, anzi accelera per arrogarsi il diritto di precedenza, in barba al CDS.

          Se, invece, all’ingresso in rotatoria tutti rallentassimo si entrerebbe tutti permettendo il regolare scorrimento del traffico, facendo funzionare la rotatoria in modo ideale.

          In Italia, in materia stradale come in altri settori, mancano la cultura e sopratutto il rispetto e la considerazione per il prossimo.

  4. Sarebbe opportuno inserire l’inserimento di altri veicoli nella rotatoria, quando vi stanno transitando altri veicoli senza l’indicatore di direzione che occupano la parte interna della rotatoria pur non essendovi tracciata la linea tratteggiata di mezzeria.

  5. Domanda: Ma io se sono già sulla rotatoria come faccio a sapere se chi si sta immettendo ha o non ha il dare precedenza? nella maggior parte delle volte non è possibile vedere la segnaletica orizzontale

    • Non è una domanda seria perché si vede se quello che si vuole immettere nella rotatoria ha un cartello a forma di triangolo posizionato all’ingresso e poi si vedono i trangolini bianchi verniciati per terra

  6. Sarebbe bene chiarire che chi rimane a destra occupando la corsia esterna ha sempre e comunque la precedenza anche percorrendo tutta la rotatoria e non ha nessun “obbligo” di svolta alla prima o seconda uscita.
    Un’altro appunto riguarda l’uso degli indicatori di direzione che come come cita il Codice della Strada :
    “I conducenti che intendono eseguire una manovra per immettersi nel flusso della circolazione, per cambiare direzione o corsia, per invertire il senso di marcia, per fare retromarcia, per voltare a destra o a sinistra, per impegnare un’altra strada, o per immettersi in un luogo non soggetto a pubblico passaggio, ovvero per fermarsi……”
    Sull’uso dell’indicatore di sinistra prima di immettersi nella rotatoria (nel caso volessimo uscire nella strada alla nostra sinistra) non sono molto d’accordo per diversi motivi:
    – Ci si immette un un flusso della circolazione ma questo va a destra. Si utilizza l’indicatore di sinistra solo nelle corsie di accelerazione quando ci si immette nella strada principale:
    – Non si effettuano cambi di direzione o corsia. Si devono invece utilizzare all’interno della rotatoria per tutte le manovre che vorremmo eseguire;
    – Immettendosi nella rotatoria non si svolta a sinistra.
    Giusto invece segnalare l’uscita subito dopo aver passato la precedente ma è necessario anche portarsi sulla corsia più esterna (destra) con adeguato anticipo prima di uscire e non “tagliare” due corsie.
    Qualora non si riesca ad uscire perchè la corsia esterna risulta occupata non si deve tagliare la strada all’auto a destra (oltrettutto imprecando) ma si ripercorre la rotatoria avendo lo scrupolo di spostarsi nella corsia più esterna in tempo per effettuare un’uscita più agevole.

    • Bellissimo e chiarissimo intervento! mi è capitato di immettermi sulla rotatoria tenendo la destra e di vedermi tagliata la strada in maniera pericolosa da due auto che percorrevano la 2° corsia ed uscivano subito dopo alla mia entrata. Non mi hanno preso perchè non ho accelerato troppo. Io per principio rimango sempre sulla prima corsia, così evito di tagliare la strada a tutti. Diverso è il discorso se c’è poca circolazione.

    • Mi trovo molto d’accordo con Massimiliano, che mi sembra abbia fatto una buona sintesi.
      Personalmente non comprendo l’utilità della freccia SX in rotatoria, se non per spostamenti verso la corsia più interna quando la rotatoria ha più di una corsia. In generale, in una rotatoria, si utilizza solo la freccia DX in fase di uscita.
      Ancor meno mi è chiaro il contenuto della circolare del MIT di marzo 2017 che tenta maldestramente di dare una regola per l’utilizzo degli indicatori di direzione nelle rotatorie; purtroppo chi ha scritto questa circolare ha immaginato una tipica rotonda piana a 4 vie come se fosse un quadrivio. Le rotonde invece rispondono alle più svariate configurazioni e molto spesso hanno elementi, naturali, strutturali o architettonici, al centro che impediscono di percepirne la forma oltre la metà visibile; come possiamo quindi stabilire se usciremo oltre la metà se non vediamo la parte opposta ? Non sempre i cartelli che precedono la rotonda, sempre che ve ne siano, sono fedeli sulla posizione degli innesti. Come possiamo quindi capire se dobbiamo azionare l’indicatore sinistro in queste situazioni ?

  7. Mi sa che vi siete ingarbugliati anche voi che volevate fare chiarezza . Infatti l’auto gialla svolta a desta e non a sinistra come avete scritto voi e l’auto rossa svolta a sinistra e non a destra ..

    • Caro Paolo, o sei daltonico o alla tua eta’ non sai distinguere la destra e la sinistra….io eviterei di scrivere fossi in te…

  8. Il mio commento è solo questo:
    Decreto ministeriale 19 aprile 2006 – Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle intersezioni stradali.
    Leggete e meditate.

    • Infatti secondo la normativa l’anello centrale non è previsto a più corsie ma solo unica. A differenza dei rami. E allora perché non dire semplicemente che le rotatorie a più corsie sono fuori norma?

    • E cosa vorresti venirmi a dire?
      Conosco perfettamente il DM citato.
      Non parla di norme di circolazione, ma solo di requisiti costruttivi del manufatto,
      e non aggiunge nulla alla famosa circolare “Dondolini” secondo cui NON esistono rotatorie a più corsie (!!!)

      Peraltro, non fa menzione alla segnaletica orizzontale, che potrebbe essere chiarificatrice e dirimere molti dubbi.

  9. non sono d’accordo. Cioè, se siamo d’accordo che l’esempio nell’ultima figura non è completamente corretto, allora sono d’accordo.
    Penso però che sia molto più pratico ragionare in questo modo:

    Se un auto che è già entrata nella rotatoria (prendiamo come esempio le automobili del percorso rosso e blu nel disegnino, ma che arrivano da un altra direzione), quando svolta si trova davanti l’auto del percorso azzurro, rischiando così di fare un incidente. I loro percorsi si intersecano. Se non si scontrano, provocano comunque rallentamenti. Inoltre, un eventuale auto gialla, che sta cercando di svoltare a destra senza dare fastidio a nessuno, si trova davanti l’auto azzurra che occupa la sua corsia di destra della rotonda, con ulteriori rallentamenti o possibili incidenti.
    Se invece l’auto azzurra si mette nella corsia di sinistra e si comporta esattamente come l’auto rossa o blu, non ci sono momenti in cui i percorsi delle auto si intersecano, e quindi non si verificano rallentamenti o incidenti.
    Già. L’auto gialla, idealmente, non dovrebbe nemmeno avere bisogno di fermarsi o rallentare, dato che la corsia di destra è sempre libera e nessun auto che è entrata nella rotonda esce prendendo quella corsia (la corsia di destra),

    Certo, a uno verrebbe da pensare che è giusto dividere equamente il traffico sulle due corsie, dal momento che sono 4 le possibili direzioni che uno prende quando entra in una rotatoria.
    Domanda: quanto spesso capita che una persona abbia sbagliato direzione e debba tornare indietro? risposta: molto raramente.
    QUINDI: lasciate la corsia dell’auto gialla sempre libera: sia quella dentro la rotatoria, sia all’uscita della rotatoria, così che l’auto gialla debba solo rallentare ma non fermarsi. In questo modo il flusso di auto sulla corsia di destra in entrata ad una rotatoria scorrerà MOOOOLTO più velocemente
    Le auto che invece alla rotatoria devono andare dritto o a sinistra, si immetteranno sempre nella corsia di sinistra…e una volta entrate non incontreranno ostacoli! nessuna auto che gli taglia la strada!
    devi andare dritto alla rotatoria? entri a sinistra ed esci alla seconda a destra, rimanendo corsia di sinistra.
    Devi andare a sinistra alla rotatoria? STESSA COSA, In entrambi i casi, nessuna auto azzzura o gialla che ti obbliga a rallentare.

    Guardate il disegno, e leggete passo per passo questo lungo testo.
    Dimostratemi che il mio ragionamento non regge.

    • Hai ragione.
      È esattamente come hanno insegnato a me è come la vedo io.
      Oltretutto è l’unico metodo “scalabile” a grosse rotonde a più ingressi (6/8) dove spesso non c’è un uscita di fronte e la percezione di dove sia l’uscita di destinazione è vaga.
      Oltretutto spesso sappiamo a che numero di uscita lasciare la rotonda​ e non se questa risulta a sinistra la destra della corsia di immissione.
      Infine, all’estero guidano nn esattamente come indicato da lei

    • Il ragionamento ha una sua logica e una buona parte di verità.
      Introduco una piccola correzione: se si facesse come dici, la rotatoria non raggiungerebbe il massimo della sua efficienza, perchè rimarrebbe parzialmente inutilizzata.
      (ed è purtroppo quello che si osserva fare abitualmente).
      Per risolvere questo particolare, occorrono REGOLE CHIARE e una specifica segnaletica orizzontale.
      All’estero esiste già. Si tratterebbe semplicemente di copiare da chi ci ha già pensato.
      Creca in rete “Turbo roundabout” (rotatorie a corsie spirali), e rotonde come questa:
      http://i57.tinypic.com/330e16p.jpg

      Ben fatta, semplice, chiara, efficiente, veloce e sicura.
      Bracci in uscita tangenziali (e non radiali) e corsie NON a cerchi concentrici (come un bersaglio…come da noi),
      ma corsie che si continuano nelle uscite.
      Così chi percorre gli anelli interni (i più veloci e che vanno più lontano), seguono la poropria corsia senza cambiarla e hanno la precedenza,
      mentre chi percorre l’anello esterno, continuamente attraversa le altre corsie, e deve dare la precedenza a tutti,
      come è giusto che faccia la corsia più lenta.
      La differenza rispetto a quanto prospettato da te, è che se l’anello centrale è già impegnato, già da subito ci si può immettere in quello esterno … (e intanto ci si porta avanti) …a velocità ridotta… e a quel punto se non si deve uscire immediatamente, ci si lascia superare e poi ci si accoda a chi percorre l’anello interno,
      e la rotonda si sfrutta in tutta la sua portata

      • concordo. La foto della turbo-rotonda mostra che le rotonde si possono fare in modo migliore. Il problema è sempre lo spazio.
        Raramente, all’uscita di autostrade o tangenziali, ho visto una rotonda, dove c’è uno svincolo dedicato a chi deve svoltare subito a destra, con tanto di isola che separa fisicamente la corsia, così che chi è dentro la rotonda non ci si può infilare per sbaglio.

        Io parlo di rotonde a due corsie, con due corsie in entrata e uscita. Con 3 o più corsie c’è un solo metodo. Il disegnino è anche disponibile su wikipedia.

        E’ vero, che nel mio modo la corsia di destra verrebbe poco utilizzata…però ho fatto un semplice bilancio fra i pro e i contro.
        PRO col mio metodo:
        1)zmeno rallentamenti per chi deve svoltare a destra
        2)minori rischi di rallentamenti o incidenti per chi va dritto o a sinistra
        3)la fila della corsia di destra scorre che è una meraviglia
        CONTRO col mio metodo
        1)la corsia di destra è poco utilizzata…è vero. Di conseguenza molto traffico sta nella corsia di sinistra.
        MA: col mio metodo, scorre comunque più velocemente. Non si deve rallentare ogni volta per uscire dalla rotonda…e comunque se non ci sono auto, si può usare la corsia esterna della rotonda per prendere la corsia di destra all’uscita della rotonda.

        PRO con l’anarchia attuale
        1)entrambe le corsie vengono usate a seconda del traffico
        CONTRO con l’anarchia attuale
        1)chi deve svoltare a destra deve aspettare tutti gli altri in fila che invece non svoltano a destra
        2)chi deve svoltare a destra deve dar la precedenza e rallentare per tutti quelli che occupano la corsia esterna della rotonda
        3)le auto che vanno dritte rallentano le altre o rischiano di scontrarsi con le auto già dentro la rotonda.
        4)la fila di sinistra prima di una rotonda è lunga, perchè chi è dentro la rotonda deve rallentare o frenare a causa di quelli che vanno, e gli altri occupano la corsia esterna della rotonda

        Quindi quel contro del mio metodo, è il male minore alla fine.

  10. Ho un dubbio,il seguente caso mi si pone ogni giorno in una specifica rotatoria:

    -Rotoria a 4 uscite
    -No corsie in rotatoria (quindi suppongo corsia unica)
    -immissione in rotatoria con doppia corsia.
    -sull’asfalto della corsia di immissione a dx è rappresentata una freccia che indica la svolta a destra quindi prima uscita disponibile.

    Se devo uscire alla seconda uscita quindi davanti a me, quale corsia devo tenere nella corsia di immissione? In rotatoria devo stare all’interno o all’esterno?

    L’origine del dubbio è legato alla presenza della freccia in immissione e dell’assenza di corsie in rotatoria che la rende un ibrido tra i 2 casi.

    Spero di essere stato chiaro nel porre il quesito

  11. “Precedenza. Solitamente è apposto un segnale di “dare precedenza” all’ingresso della rotonda. Laddove questo non sia presente vige l’art. 145 c. 2 C.d.S., quindi ha la precedenza chi si immette nella rotatoria (poiché a tutti gli effetti arriva da destra).”
    E figuriamoci se il legislatore italiano, o i suoi interpreti, si perdevano un’occasione di ribadire la loro scarsa intelligenza! Quindi se manca il cartello di dare la precedenza, solo in Italia arriviamo all’assurdo di una rotatoria ingolfa di auto ferme perché chi è dentro deve dare la precedenza a chi deve entrare!
    In realtà con un minimo di intelligenza, la rotatoria può essere assimilata ad un incrocio purché si consideri che chi è nella rotatoria hai già impegnato l’incrocio e quindi ha la precedenza. Troppo difficile?

    • Hai cominciato bene ma hai concluso male.

      La tua conclusione sarebbe adattissima se avessimo solamente rotatorie ad una sola corsia.
      Ma queste grossi problemi non ne danno.
      I dubbi vengono in quelle a più corsie, dove le interpretazioni sono diverse: quella citata è solo UNA,
      ma ce ne possono essere altre, altrettanto se non più valide.

      La logica del tuo ragionamento è comunque ottima, e dimostra ancora una volta quanto sia assurda e sbagliata la regola della precedenza a destra, e quanto sarebbe ora di abolirla e cambiarla er sempre !!!

      • Sono completamente d’accordo. All’interno di rotatorie a più corsie bisogna mantenere una andatura ragionevolmente puredente per consentire a tutti di svolgere la propria manovra di USCITA, prima di tutto, e di entrata a chi arriva da destra, se questi ultimi sono sufficientemente distanti da poter effettuare la manovra di immissione.

        La prima regola, la più importante, PRIMA E DENTRO LA ROTATORIA è RALLENTARE,e non lo fa (QUASI) NESSUNO.
        La seconda regola è il buon senso, cioè valutare velocità e distanza di chi sta già in rotatoria e intuire eventuali intenzioni di svolta se già non lo hanno segnalato con una freccia.

        Ciao

  12. Le rotatorie dovrebbero essere ad una sola corsia ed avere un diametro sufficiente per permettere il transito di autoarticolati e tutti gli ingressi dovrebbero essere perpendicolari alla circonferenza della rotatoria. Chi è dentro ha la precedenza. Semplicissimo.

  13. Le cosìdette rotatorie non sono citate nel Codice della Strada semplicemente perchè non esistono … di fatto la strada curva va vista come una strada diritta con entrate e uscite tutte a destra come allo stesso modo si trovano su strade ad un solo senso di marcia ad una o più corsie ( superstrade, autostrade, ecc. )
    per questo cito alcune parti del Codice della Strada riguardanti il problema in essere :
    Art. 143.
    Posizione dei veicoli sulla carreggiata
    1. I veicoli devono circolare sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro
    della medesima, anche quando la strada è libera.
    4. Quando una strada è divisa in due carreggiate separate, si deve percorrere quella di destra;
    quando è divisa in tre carreggiate separate, si deve percorrere quella di destra o quella centrale,
    salvo diversa segnalazione.
    5. Salvo diversa segnalazione, quando una carreggiata è a due o più corsie per senso di marcia, si
    deve percorrere la corsia più libera a destra; la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al
    sorpasso.
    Art. 148.
    Sorpasso
    12. È vietato il sorpasso in prossimità o in corrispondenza delle intersezioni……
    Art. 145.
    Precedenza.
    1. I conducenti, approssimandosi ad una intersezione, devono usare la massima prudenza al fine di
    evitare incidenti.
    2. Quando due veicoli stanno per impegnare una intersezione, ovvero laddove le loro traiettorie
    stiano comunque per intersecarsi, si ha l’obbligo di dare la precedenza a chi proviene da destra,
    salvo diversa segnalazione.
    Art. 154.
    Cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre.
    3. I conducenti devono, altresì:
    a) per voltare a destra, tenersi il più vicino possibile al margine destro della carreggiata; …..
    b) segnalare con sufficiente anticipo la loro intenzione.

    Perciò se ne deduce che
    1 ) Se la “rotatoria” ha una sola corsia chi segue il margine destro ( obbligatorio ) può uscire a qualsiasi uscita perchè il traffico può avvenire solo per accodamento essendo vietati il sorpasso e la marcia in parallelo
    2 ) Se la “rotatoria” ha più corsie chi segue il margine destro può uscire a qualsiasi uscita ed ha la precedenza sulle altre corsie ( lo dice quel segnale rotondo blu con le due frecce inclinate e la mancanza di una striscia bianca sulla pavimentazione che ci obbligherebbe a svoltare a destra ) invece chiunque percorra una delle corsie a sinistra “interne” prima di effettuare un cambio di corsia deve dare la precedenza a chi si trova sulla corsia che intende occupare e qualora intenda svoltare a destra deve quindi prima portarsi sulla corsia di destra poi effettuare la svolta . Avete osservato come sono fatte le striscie bianche sulla pavimentazione ?

    Scritto questo devo dirvi che ho avuto 2 incidenti in “rotonda” … le assicurazioni dividono le colpe … ma voi andate in tribunale … prima però leggetevi il Codice della Strada Art. dal 140 al 160

    • Bravo Rolando! In mancanza della regola specifica applichi il CDS in modo deontologico. Va anche detto che la ROTATORIA DEVE essere citata, anzi, regolamentata con un proprio articolo.

      In Italia i nostri governanti, come al solito, prima costruiscono e poi, dopo anni, regolamentano; non esiste organizzazione.
      Ogni altro paese civile, alla costruzione della PRIMA ROTARIA avrebbe già modificato il CDS!

      Ciao

  14. Tutto sbagliato, tutto da rifare.
    Voler insegnare questo sistema è PERICOLOSO. Perchè non lo fa nessuno, o comunque una minoranza molto esigua.
    Il sistema indicato funziona solo per rotatorie di dmensioni immense.
    Ma l’osservazione e la statistica insegnano che in tutte le rotatorie medie e piccole la gente si comporta diversamente.
    E non senza buone ragioni.
    Sarebbe meglio revisionare completamente la segnaletica orizzontale: Fare come in altri paesi esteri, dive le corsie non sono concentriche, ma spirali, e accompagnano all’uscita.
    In questo modo chi percorre l’anello interno HA la precedenza, come è logico e spontaneo che sia,
    mentre chi percorre quello esterno, ad ogni braccio di uscita si trova ad un “cambio di corsia”, e pertanto deve dare precedenza a chi proviene dall’interno.
    Efficiente, semplice, logico, sicuro.

  15. Tutte conseguenze di quel grossolano ERRORE STORICO che è la regola della “precedenza a destra”,
    che ha creato e continua a creare solo incomprensioni e contraddizioni.

    Invito tutti a cercare in rete
    “storia della precedenza a destra “!!

  16. Perchè proporre le regole francesi e creare ulteriore confusione? In Italia le rotonde a più di una corsia sono illegali e comunque vanno percorse su unica corsia per qualunque direzione scelta… se ciò fosse gli incidenti sarebbero pochi o probabilmente nessuno!!!

  17. Domanda: rotatoria piccola a singola corsia, con strada di accesso a 2 corsie. Come si percorre in questo caso? Dei 2 veicoli che accedono alla rotatoria contemporaneamente e parallelamente, ha la precedenza quello che percorre la corsia destra? Grazie

    • Mio parere personale

      Di seguito andrò valuterò vari esempi SEMPRE con la corsia doppia occupata da veicoli affiancati che vogliono svolgere la manovra di immissione verso l’interno della rotatoria.

      Se la rotatoria non è impegnata da nessun veicolo, entra prima quello più a destra, dando il via ad un ingresso uno per volta ed in fila indiana.

      Se invece la rotatoria è già impegnata da altri veicoli, ma questi sono sufficientemente distanti dalla strada a doppia corsia, ugualmente a quanto ipotizzo sopra, entra prima quello più a destra, dando il via ad un ingresso uno per volta in fila indiana.

      Se invece il veicolo che si trova al centro della rotatoria è già a buon punto da non dare spazio sufficiente ai veicoli provenienti dalla strada a doppia corsia che vogliono compiere la manovra di immissione, passa prima chi ha spazio di manovra, ovvero quello più a destra. Mentre quello affiancato alla sua sinistra, che nel frattempo avrà dovuto rallentare o fermarsi per permettere a chi stava in rotatoria di transitare, passerà subito dopo per consenture, al regolare svolgimento del traffico, di inserirsi tutti in fila indiana.

      Va detto che di fronte ad una rotatoria del genere, bisognerebbe fare un esposto al Comune per modificare la segnaletica orizzontale della strada a doppia corsia, in modo da trasformarla in una corsia soltanto prima della rotatoria.

      Ciao

    • “Andrea il 2 agosto 2017 at 20:04 ha scritto:
      Nelle rotonde ti tagliano spesso la strada dovrenbero essere tt a una corsia”
      Infatti è una causa frequente di incidente.
      (vedi la fig. a pag. 10 http://www.carpidiem.it/html/attach/85/85126.minimanrotonde.pdf )

      Ma se vai indietro e leggi le mie risposte, ti ho già dato la spiegazione:
      “la segnaletica orizzontale (sbagliata) rende la normativa CONTRADDITTORIA”.
      E’ solo un problema di APPARENZE.
      Le rotatorie con anello a più corsie CONCENTRICHE ha un aspetto ingannevolmente e apparentemente
      normale, innocuo, semplice, immediato…
      e pochi si rendono conto di quale TRAPPOLA nasconde.
      Si presta a DUE interpretazioni diverse… e si rischia sempre l’incidente.
      Infatti negli USA l’anello a corsie CONCENTRICHE è VIETATO !!!
      Vedi: (paragrafo 7.3.2.2 https://www.nap.edu/read/22914/chapter/8#260 )

      vedi anche il disegno delle rotatorie austaliane
      (pag100 (125 del pdf): http://www.ntc.gov.au/Media/Reports/(F1D63B25-98A0-8E5A-EBD4-BA6FC69ABF7D).pdf )

      Con le corsie CONCENTRICHE chi esce dall’anello centrale deve CAMBIARE CORSIA per uscire
      (e questo comporterebbe che deve dare precedenza all’anello esterno, il che è un evidente CONTROSENSO).
      Con il disegno americano, ognuno va per la sua strada, SENZA CAMBIARE CORSIA.
      Basta cambiare una semplice RIGA PER TERRA e il conflitto in uscita è risolto

  18. se ogni auto all’interno della rotonda dovesse rallentare o fermarsi x dare precedenza alle auto che arrivano (in entrata) da destra, in caso di code potrebbe portare la blocco del traffico. Soprattutto se le auto all’interno della rotonda fossero ferme in corrispondenza di uscite che non devono utilizzare.le rotonde servono soprattutto x agevolare l’attraversamento degli incroci, quindi l’uscita.

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