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Lesioni personali stradali: dal 2018 addio procedibilità d’ufficio

procedibilità reato

Come già avevamo anticipato in questa sede, la riforma del Codice Penale pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 4 luglio scorso ha introdotto grosse novità anche per quanto riguarda il reato di lesioni personali stradali, di cui all’art. 590-bis del suddetto Codice. Il reato, introdotto con la legge 41/2016 resterà procedibile soltanto a querela e non più, come oggi, d’ufficio.

Il comma 16. dell’unico articolo che costituisce la recente riforma, delega infatti al Governo di adottare, entro un anno dall’entrata in vigore del testo, una serie di decreti che vadano a modificare la disciplina del regime di procedibilità. Fra le modifiche previste è inclusa la procedibilità a querela per i reati contro la persona puniti con la sola pena edittale pecuniaria o con la reclusione fino a un massimo di quattro anni (in concomitanza o meno con sanzione pecuniaria).

Fra questi rientrano anche le lesioni personali stradali.

Eccezioni: quando per le lesioni personali stradali non servirà la querela?

La norma prevede tuttavia una serie di eccezioni. Quali? Qualora la persona offesa, ad esempio sia incapace per età o infermità, o ancora qualora ricorrano le circostanze aggravanti di cui all’art. 339 del Codice Penale, e altre qui riassunte:

  • guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti;
  • guida a una velocità superiore al doppio rispetto al limite, e comunque superiore ai 70 km/h in centro urbano e oltre il limite di almeno 50 km/h in su strade extraurbane;
  • guida contromano;
  • mancato rispetto di semaforo rosso;
  • inversione a U in presenza di curve, dossi o di un incrocio;
  • sorpasso in prossimità di strisce pedonali o in presenza di riga continua.

Quando entreranno in vigore le norme?

Bisognerà aspettare il 3 agosto 2017 prima che la riforma del Codice Penale entri effettivamente in vigore. Con un rapido calcolo, considerando il tempo massimo di un anno dato al governo per prendere i dovuti provvedimenti, la scadenza per l’approvazione dei decreti attuativi è fissata ad agosto 2018.

Fino ad allora il reato di cui all’articolo 590-bis del Codice Penale, le lesioni personali stradali, resterà procedibile d’ufficio.

Consulta la Legge 23 giugno 2017, n. 103 

One thought on “Lesioni personali stradali: dal 2018 addio procedibilità d’ufficio

  1. Quello che è scritto nell’articolo è un vana speranza in quanto se silegge quanto scritto sul sito del ministero sul Decreto delega:
    Il mandato della legge di delega non è ampio a tal punto da tradursi nella revisione complessiva del regime di procedibilità, consistendo piuttosto nella valutazione di quali reati, oggi procedibili d’ufficio, possano essere affidati al meccanismo della querela, impregiudicate le scelte già compiute a favore della procedibilità a querela.
    Il criterio di delega di cui all’articolo 1, comma 16, lettera a), numero 1), legge n. 103/2017 impone dunque preservare la procedibilità d’ufficio quando ricorre la condizione di incapacità della persona offesa per (età o per) infermità.
    Detta condizione si riscontra anche nelle fattispecie criminose di cui all’articolo 590-bis, primo, quarto, quinto e sesto comma, c.p., peraltro oggetto di una recente novella legislativa – legge 23 marzo 2016, n. 41, recante “Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonché disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274”–; sia, ancora, nella fattispecie di lesioni personali colpose commesse con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all’igiene del lavoro o che abbiano determinato una malattia professionale, di cui all’articolo 590, u.c., c.p. Anche in tali ipotesi la persona offesa, avendo subìto una lesione, versa per ciò stesso in situazione di invalidazione sia pure temporanea. In ordine a tale ultima fattispecie criminosa va inoltre considerato che la vittima, per condizioni strutturali connesse all’esistenza di un rapporto di lavoro, può trovarsi, di fatto, in situazione per così dire di minore capacità, almeno ai fine della sollecitazione dei meccanismi repressivi a fronte di condotte datoriali che ne hanno compromesso il diritto alla salute.
    Per le ragioni sopra illustrate, va mantenuto il regime di procedibilità d’ufficio per il delitto di omissione di soccorso di cui all’articolo 593 c.p. e per il delitto di stato di incapacità procurato mediante violenza, di cui all’articolo 613, primo comma, c.p.

    Quindi considera una persona con un banale braccio rottoo colpo di frusta una persona inabile.

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