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Uccidere un animale “senza motivo”? È reato penale

cuccioli di cinghiale

I giudici della Corte di Cassazione ricordano che solo le uccisioni di animali disciplinate e consentite dalla legge (tramite norme speciali) sono valutabili come “necessarie”. Queste devono inoltre attenersi alle modalità di attuazione previste dalla norma per essere lecite.

In ogni altro caso, uccidere un animale senza motivo è reato, e in particolare integra il reato di cui all’articolo 544-bis del Codice Penale, che punisce con la reclusione da quattro mesi fino ai due anni chiunque, per crudeltà o senza necessità, causa la morte di un animale.

Il caso in esame

Passando al caso in esame, trattato con la Sentenza n. 31929/2017, la Corte conferma inevitabilmente la condanna. Non sussistono infatti elementi che possano ricondurre l’uccisione dell’animale a motivi di caccia, né ad altre disposizioni contenute in leggi speciali in materia di animali o altro.

Ciò a maggior ragione alla luce del fatto che l’animale si trovava all’interno di un terreno recintato.

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